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Il bagno di Valentino

Ri-progettando da zero la nostra casa mobile abbiamo pensato da subito a quegli elementi a cui non potevamo in alcun modo rinunciare in termini di praticità e comodità, ovvero: il letto e appunto il bagno.

Per quanto riguarda il locale toilette avevamo ben chiaro che questo doveva ospitare una doccia che permettesse di lavarci senza costringerci a pratiche di contorsionismo e un WC che permettesse lo scarico sia a cassetta che tramite serbatoio delle acque nere.

Sopratutto il secondo punto, quello riguardante il WC, ha presentato alcune complicate valutazioni costruttive dato che nella pratica delle cose non esiste una soluzione ready-to-install con queste caratteristiche.

Iniziamo quindi a parlare delle dimensioni dello spazio a disposizione, in pratica un rettangolo 90×190 con due angoli rastremati a 45 gradi.

bagno-valentino

La superficie del bagno sarà sopraelevata di 25 cm nell’area lavandino/WC mentre lo sarà di soli 15 cm nel vano doccia. Questa specifica costruttiva è dovuta principalmente a due fattori:

  1. pozzetto-grigieLo scarico delle acque grigie di Valentino sarà centralizzato e questo comporta l’installazione di due pompe dedicate allo svuotamento di altrettanti pozzetti di raccolta (uno in bagno e uno in cucina).
  2. Sotto al pavimento del bagno devono essere ospitate le due pompe acqua che fungono da autoclave dell’intero impianto idraulico di Valentino.

pavimento-bagno-taglio-pagliolo

I lavori quindi iniziano con il montaggio dei supporti laterali del piano sospeso che abbiamo realizzato usando dei listelli di compensato marino Okumé da 15 mm di spessore.

Questi listelli sono stati incollati con il Sikaflex 252 attorno a tutto il perimetro del bagno in questo modo il pavimento fungerà anche da ulteriore sostegno alle pareti stesse.

Il pavimento è stato realizzato con una lamina di compensato marino Okumé che abbiamo poi ricoperto di parquet waterproof (lo stesso che abbiamo utilizzato per pavimentare la cellula).

Questo pavimento crea uno stato isolante ulteriore e grazie al fatto che si tratta di materiale resistente all’acqua è l’ideale per essere utilizzato in bagno.

Nel pavimento, che realizziamo a terra, dobbiamo anche ricavare una botola che garantirà successivamente l’accesso al vano tecnico che andremo a creare sotto.

La botola sarà poi fermata al su posto utilizzando una coppia di alzapaglioli in acciaio inox.

base-piatto-doccia-okume

Procediamo poi con il piano doccia, che a sua volta è stato realizzato con una lamina di compensato marino. Nella foto precedente si possono notare anche il pavimento rivestito di parquet posizionato al suo posto e i tubi dell’acqua calda e fredda che provengono da sotto e che andranno a servire il lavandino.

passaggio-tubazioni-pavimento

La vista da sotto è quella che appare nella foto precedente. Qui si possono notare i tubi che provengono dal corridoio e che svolgono le seguenti funzioni:

  1. Riscaldamento radiatore bagno
  2. Riscaldamento radiatore posteriore sinistro letto
  3. Tubo acqua non filtrata per scarico WC
  4. Tubo acqua calda filtrata per servizi bagno (questo terminerà ad un collettore)
  5. Tubo acqua fredda filtrata per servizi bagno (questo terminerà ad un collettore)
  6. Due tubi di gomma provenienti dai serbatoi
  7. Tubo di mandata dell’impianto acqua principale

lucia-al-lavoro-su-valentino

Se c’è una cosa che abbiamo imparato lavorando su Valentino è quella di indossare sempre le adeguate protezioni, così ecco a voi Lucia che indossa uno splendido caschetto antinfortunistico mentre effettua dei lavori di finitura della verniciatura esterna.

Il lavoro al bagno si mostra abbastanza impegnativo per via del fatto dei numerosi accorgimenti che dobbiamo adottare durante la fase di costruzione. I pezzi da assemblare sono molti e gli spazi (nonostante le dimensioni importanti rispetto ai normali camper) sono ristretti. Come se non bastasse lavoriamo durante un week-end caldissimo e quindi consumiamo energie ed aqua in modo costante.

Teniamo duro e proseguiamo nella costruzione che man mano prevede nuovi elementi progettuali. Uno tra tutti la colonna doccia, che abbiamo realizzato utilizzando un miscelatore di tipo domestico con cartuccia in ceramica. Questo è stato incastonato come un gioiello in un angolo a 45 gradi che ha anche la funzione di andare a coprire uno dei montanti in ferro della cellula stessa.

miscelatore-colonna-doccia

Dato che il miscelatore dovrà essere raggiungibile per eventuali manutenzioni abbiamo realizzato una paratia di accesso che sarà avvitata alla colonna e resa stagna tramite delle guarnizioni dedicate.

Effettuare tutti questi tagli e fresature nel legno laminato non è semplice ne tantomeno veloce. Per realizzare la colonna che vedete nella foto qui di fianco abbiamo speso circa sei ore di lavoro. Forse per via del fatto che non siamo dei professionisti, ma a tutti gli effetti si tratta di misurare, provare, ri-misurare, ri-provare per decine di volte finché non si raggiunge il risultato voluto.

Sotto al miscelatore troverà posto una piccola doccia esterna che sarà appesa alla colonna, questa sarà utile per evitare di sprecare troppa acqua in caso non si voglia fare una doccia completa. L’intera parete del vano doccia invece sarà ricoperto da uno strato di vetro sintetico che avrà la funzione di proteggere le pareti stesse.

Quest’ultima lavorazione forse potrebbe essere evitata, ma abbiamo voglia di stare tranquilli e non ritrovarci prima o poi con le pareti del bagno scollate o rovinate per via di qualche infiltrazione.

Anche in questo caso quindi le lavorazioni sono state pensate per rendere Valentino quanto più robusto e longevo possibile visto che dovrà resistere a lungo ai nostri maltrattamenti.

simone-piatto-doccia-pvc

E’ ora di pensare al piatto doccia, una scatola di PVC realizzata su misura dal nostro caro amico Bebo (come faremmo senza di lui proprio non lo sappiamo). Prima di procedere all’incollatura il manovale tuttofare di cui vedete qui sopra una diapositiva si è occupato di passare una bella mano di carta vetrata grana 80 sul fondo. Questo è fondamentale per consentire un adeguato incollaggio della plastica sul fondo di legno.

progetto-bagno-lucia

C’è poi da pensare alla realizzazione del mobile che ospiterà il lavandino. Qui sopra vedete il lavoro del nostro progettista, designer, art director, incollatore, levigatore e cuoco: Lucia.

Come potete notare dal progetto abbiamo voluto rispettare un adeguata proporzione tra spazi dedicati ai momenti di relax e  di “manutenzione personale”.

bagno-collettori

Nella foto qui a fianco potete finalmente vedere il pavimento nella sua interezza e i collettori cablati con i tubi separati tra acqua calda e fredda.

Ogni utenza avrà quindi il suo rubinetto dedicato: Doccia, lavandino e boccetta/bidet che sarà posizionata a fianco del WC. Queste sono tutte utenze filtrate, l’utenza dello scarico acqua WC invece non essendo filtrata con i filtri Katadyn non arriva ai collettori ma direttamente al vaso.

Arrivato il momento di installare il calorifero si pone il problema di come fissarlo alla parete. Il tema fondamentale è trovare un metodo di applicazione che non ci faccia trovare il calorifero in mezzo al corridoi già ai primi sobbalzi a cui sarà sottoposto Valentino.

Per ovviare a questo problema abbiamo pensato di costruire un supporto in alluminio che faccia poggiare il calorifero direttamente a terra. Questo farà in modo che il suo peso venga scaricato adeguatamente.

dettaglio-calorifero

Chiaramente anche questo supporto dovrà essere costruito adeguatamente robusto in modo che in seguito non sia lui a diventare un problema.

lucia-calorifero

I tubi del calorifero provengono dal collettore principale che è stato installato in corridoio in quello che successivamente diventerà il nostro armadio. Sul collettore sarà installata una valvola termostatica collegata alla domotica centrale. Questo consentirà di selezionare la temperatura del bagno in modo dedicato.

Naturalmente il calorifero è stato anche fissato alla parete posteriore con tre piccoli distanziali che lo tengono in posizione.

progettazione

Arriva poi il momento di proseguire il disegno del bagno andando a modellare quello che diverrà il piano del lavandino nonché mensola di appoggio. Questa sarà realizzata in Bamboo lamellare dello spessore di 3 cm.

bagno-deign

Lo stesso piano nasconde anche l’impianto di una piccola doccia bidet e un vano porta oggetti che si trova proprio sopra il WC.

Come avrete potuto notare il pavimento del bagno è rialzato rispetto a quello del corridoio e il doppio fondo è accessibile attraverso una botola. Il coperchio di questa botola è stato realizzato tagliando il pavimento dopo l’applicazione del parquet, questo per mantenere le venature allineate.

lucia-botola-bagno

costruzione-bagnoLucia si occupa quindi di creare una bordatura d’alluminio che andrà a completare la chiusura della botola rendendola più bella e duratura.

Il lavoro non è stato semplice, Lucia ha dovuto prendere diverse volte le misure e tagliare i vari pezzi di alluminio andando di volta in volta a sistemare le imperfezioni.

Naturalmente lo stesso lavoro è stato fatto anche sulla parte mobile della botola (il coperchio). I pezzi di alluminio sono stati incollati con silicone nero, in modo da lasciare un piccolo filetto che è servito per riempire gli spazzi dati dalle imperfezioni del legno e del parquet.

La botola è poi stata dotata di due chiusure di tipo nautico chiamate comunemente alzapaglioli. Queste sono di acciaio Inox molto robuste e devo dire che sfortunatamente si sono rivelate anche un po’ costose (speriamo che durino).

 

 

 

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5 comments

  1. Ciao Simone, Ciao Lucia,
    ho iniziato a seguirvi da poco e curiosando sulla costruzione di Valentino ho visto che per il bagno avete usato il multistrato marino laminato, come vi state trovando? Non ci sono problemi di umidità e infiltrazioni?
    Stavo cercando un materiale per rifare tutti i muri interni del mio camper, e sono indeciso. Ho provato a cercare il compensato già laminato, ma in rete non ho trovato nulla. Voi dove lo avete reperito? e quale è il costo al mq?
    Grazie

    Alfredo

    • Ciao Alfredo,

      Abbiamo fatto laminare il compensato Okume da Nordcompensati a Lissone, vicino a Milano. Noi poi abbiamo ricoperto le pareti della doccia con del plexiglass. Dobbiamo dire che il risultato è ottimo, 6 mesi e due docce quasi tutti i giorni e non abbiamo infiltrazioni o altro. Abbiamo siliconato tutto con sika221

      • Il costo se non ricordo male il costo di un foglio 300×150 è di circa 300 euro, il costo è elevato ma il materiale è praticamente indistruttibile.

        • Purtroppo ho iniziato a lavorare con loro quando Simone e Lucia avevano già finito , però può servire ad altri : la http://www.geesrecycling.com ha creato il materiale perfetto per queste applicazioni , un pannello prodotto dal riciclo dei compositi e della vetroresina, assolutamente resistente ad acqua, non assorbe, ottimo potere di isolamento termico (R 0,066) si taglia e lavora come il compensato ed avremmo pure potuto farti il piatto doccia su misura …
          Fanno anche materiali con la superficie di quarzo ottimi per top cucina e bagni

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