Home / Blog / Le pile a combustibile, confronto tra EFOY e HIDROMAX

Le pile a combustibile, confronto tra EFOY e HIDROMAX

Le fonti di energia alternative utilizzate per mantenere le nostre batterie servizi costantemente ricaricate e le dotazioni in funzione sono sempre un tema scottante tra tutti gli appassionati di veicoli ricreativi – durante queste discussioni ciò che capita più frequentemente è che ognuno difende a spada tratta la propria soluzione, spesso non considerando alternative anche evidentemente più ragionevoli in grado di gestire un numero più ampio di differenti situazioni. Detto questo è vero, spesso ciò che funziona per qualcuno non sempre funziona per un altro, quindi è utile ragionare su una serie di opzioni disponibili al momento di decidere cosa è meglio per le proprie necessità.

L’alternatore, i pannelli solari, le pale eoliche, i generatori a benzina o diesel sono tutti sistemi che servono per aiutare a ricaricare le batterie sia mentre si viaggia che durante le soste. Ragionando a fondo su questi sistemi (naturalmente avendo la mente aperta ed ammettendone i limiti) si capisce che ognuno ha i suoi pro e i suoi contro e per questo molte persone scelgono saggiamente la ridondanza data dall’installazione di diversi sistemi.

Tra i sistemi che non abbiamo menzionato precedentemente vi è forse quello meno conosciuto, a volte conosciuto con il nome di uno dei suoi produttori piuttosto che con il suo nome reale, ovvero la pila a combustibile. Durante i nostri viaggi abbiamo incontrato davvero pochi possessori di sistemi di questo tipo, il che non rende facile confrontare i dati tecnici con quello che è poi la realtà delle cose data dall’esperienza diretta. Le due marche più famose che producono pile a combustibile generalmente utilizzate nella nautica o nel mondo dei veicoli ricreazioni sono EFOY e Hydromax. In questo articolo proveremo ad approfondire l’argomento per capire se davvero si può trattare di dispositivi adatti ad un utilizzo nell’ambito di un viaggio Overland.

L’interazione tra la batteria e le unità di pile a combustibile contenute nel Concept VAN Sprinter F-CELL fornisce una potenza elettrica di circa 147 kW e una coppia di 350 newton metri. I tre serbatoi nella sottostruttura possono contenere in totale 4,5 chilogrammi di idrogeno, sufficienti per un raggio di circa 300 chilometri. Se è necessario un intervallo più lungo per un uso specifico, i serbatoi di idrogeno integrati nel sottoscocca del veicolo possono essere aumentati. Questa configurazione aumenta la portata fino a 500 chilometri. Il Concept VAN Sprinter F-CELL combina la tecnologia a celle a combustibile e batteria per creare un ibrido. Oltre all’idrogeno, può anche essere “ricaricato” con l’elettricità.

Premessa: Cosa sono le pile (celle) a combustibile

Molto semplicemente, una pila a combustibile genera corrente continua (quella che serve per ricaricare le nostre batterie servizi) attraverso una reazione chimica. Il sottoprodotto di questo processo è principalmente acqua, una piccola quantità di calore e CO2 se si utilizza un modello che utilizza carburante metanolo.

Sebbene potreste essere portati a pensare che questa sia una cosa che si può vedere solo nei film, in realtà dovete sapere che questa non è affatto una nuova tecnologia. Le prime celle a combustibile furono inventate prima della metà del 1900 e la NASA le usò per alimentare la missione Apollo e altri veicoli spaziali a partire dagli anni ’60.

Trattandosi di sitemi compatti e leggeri, queste pile a combustibile sono in grado di essere utilizzate come fonti di energia il cui accesso può essere tutto sommato rapido.

Come dicevamo le due opzioni principali a cui possiamo avere accesso sono l’EFOY Comfort e l’Hydromax 150. Entrambe queste unità sono da anni utilizzate con un discreto successo nel settore dei camper e ora pian piano si stanno facendo strada anche nel mercato della nautica.

Hydromax 150

Hydromax 150

L’Hydromax 150 ha le dimensioni di una piccola valigia che, insieme ai serbatoi del carburante, può essere installata praticamente ovunque ci sia lo spazio a bordo del veicolo. Può essere collegato a batterie al piombo acido da 12 V, GEL, AGM e al litio e alimentato attraverso una reazione chimica che crea idrogeno.

L’unità funziona mescolando insieme due soluzioni a base d’acqua che sono alloggiate in contenitori separati: un sale (Hydrofuel) e un acido (l’additivo, noto anche come acido malico). La miscelazione dei due crea una reazione chimica che produce gas idrogeno. Le molecole di idrogeno vengono quindi divise da un convertitore catalitico che crea elettroni. Gli elettroni quindi passano attraverso un circuito elettrico diventando la corrente elettrica utilizzata per caricare le batterie. Le molecole di idrogeno suddivise vengono a contatto con l’ossigeno e l’acqua è il sottoprodotto di scarto. Una volta che il processo è finito, un ciclo di lavaggio pulisce automaticamente l’unità e pompa il prodotto di scarto (acqua e una piccola quantità di acido malico) in un contenitore separato.

Abbiamo visto l’Hydromax lavorare a bordo di un camper di un amico tedesco e ad eccezione di un leggero sibilo al momento dell’avvio era silenzioso ed emanava pochissimo calore. Durante la fase di avvio l’unità ha prodotto una corrente di 13 amp e si è stabilizzata a 11 amp nel corso della fase di carica delle batterie. Il camper su cui lo abbiamo visto installato era in viaggio per una vacanza in Europa e qui l’Hydromax era l’unica fonte di ricarica a parte l’alternatore. Il proprietario ci ha confidato che se fosse stato in viaggio più a lungo, e sopratutto se avesse fatto meno uso di aree di sosta, probabilmente avrebbe aggiunto anche un pannello solare per ridurre il tempo di funzionamento dell’unità.

EFOY Comfort

Ci sono tre diverse unità di EFOY Comfort che possono generare diverse quantità di ampere/giorno: 80, 140 o 210 Amp. L’EFOY è pronto per funzionare con tutti i tipi di batteria comuni, inclusi piombo, GEL, AGM e litio. Guardando i datasheet del costruttore capiamo che a seconda dell’unità che si sta utilizzando, EFOY produrrà tra 3,3 e 8,8 A di potenza quando funziona a piena capacità.

Il principio di funzionamento di un’unità EFOY è una pila  a combustibile costituita da un anodo, un catodo e una membrana che funge da elettrolita. L’unità impiega quindi la tecnologia Direct Methanol Fuel Cell che trasforma il metanolo direttamente in corrente elettrica.

La dotazione di un EFOY Comfort comprende due componenti principali: la pila a combustibile vera e propria, che ha le stesse dimensioni di una valigetta e una cartuccia di metanolo di 5 o 10 litri che è appositamente progettata per questo dispositivo. L’unico altro pezzo che fa parte del kit è un piccolo pannello di controllo remoto facile da montare che consente di modificare le impostazioni, monitorare i livelli di combustibile e accendere o spegnere l’unità.

Durante il funzionamento, i prodotto di scarto dell’unità EFOY sono aria calda scaricata dalla parte posteriore, una piccola quantità di CO2 e acqua distillata che può essere scaricata in un contenitore ed eventualmente riciclata.

Tranne la sostituzione della cartuccia del carburante quando si esaurisce, tecnicamente parlando non c’è quasi nessuna manutenzione o parti in movimento di cui preoccuparsi riguardo a questi dispositivi.

Confronto tra Efoy e Hydromax: quale è migliore?

A detta di diversi utilizzatori entrambe le unità sono facili da installare, silenziose ed efficienti. Creano poco o nessun calore e sono praticamente esenti da manutenzione.
L’installazione è facile perché di fatto c’è solo da collegare le unità alle batterie della camper. Un ragazzo francese che abbiamo incontrato ci ha detto che lui stesso ha installato l’unità EFOY in circa 15 minuti.

Riguardo alle impostazioni predefinite, Hydromax ed EFOY abbiamo potuto constatare che si accendono una volta percepito che il livello di tensione della batteria è sceso sotto i 12,3 volt, continuando a funzionare fino a raggiungere i 14,2 volt. Entrambe i sistemi possono essere attivati manualmente attraverso i rispettivi pannelli di controllo e nessuna delle due unità interferirà con le altre fonti di energia che sono già installate a bordo, come ad esempio il solare, l’eolico, il generatore o naturalmente l’alternatore.

Una cosa da tenere a mente con entrambe le unità è come si può reperire il carburante. Se stai viaggiando a livello locale in Europa o Nord America allora ottenere le ricariche da un rivenditore autorizzato non è un grosso problema. Ma se stai viaggiando in Africa, Asia o Sud America, allora si cominciano ad avere problemi.

Mappa rivenditori EFOY, come possiamo notare nessun problema in Europa e Nord America, mentre per il resto del mondo bisogna arrivare in Australia prima di trovare nuovo rifornimento

Considerazioni sui prodotti EFOY e Hydromax

Da quello che possiamo dire le differenze tra i due prodotti stanno principalmente nel carburante utilizzato e in quanta corrente producono.

Come notato sopra, EFOY Comfort funziona con una cartuccia di metanolo che produce acqua, un po ‘di calore e CO2, dobbiamo far notare che il Metanolo è un prodotto facilmente infiammabile. L’Hydromax è alimentato da una combinazione di sale (Hydrofuel), una sostanza non infiammabile, e un additivo chiamato acido malico, che è un additivo alimentare comunemente noto come “acido di mela” che non è pericoloso . Il sale e l’additivo possono essere immagazzinati ovunque a bordo del camper e anche nella loro forma in polvere prima dell’uso.

L’altra differenza principale che abbiamo scoperto tra le due unità è nella loro produzione di energia. L’EFOY Comfort dovrebbe produrre tra 3,3 e 8,8 ampere e parlando con il nostro amico francese dotato di un l’utente modello 140 abbiamo visto uscire circa 5 o 6 ampere con l’EFOY funzionante a pieno regime e questo è effettivamente quanto dichiara il produttore. L’Hydromax 150, d’altra parte, è stato dichiarato in grado d fornire regolarmente una carica di 14 ampere all’ora, e il proprietario ci confermato di aver visto effettivamente 14 ampere quando le batterie erano completamente scariche.

I costi delle pile a combustibile EFOY e Hydromax

Hydromax 150 costa circa 3000 Euro, una cartuccia di ricarica a secco Hydrofuel costa 25 Euro e una cartuccia di ricarica di additivo costa 5 Euro. Un serbatoio pieno di carburante e un serbatoio additivo completo possono durare per un funzionamento continuativo di circa 24 ore, per una produzione totale di circa 300 Ah, ovvero circa 30 Ah al giorno per dieci giorni.

L’EFOY Comfort attualmente costa tra i 2800 e i 6000 Euro e una cartuccia di carburante da 5 litri costa  circa 30 Euro e si suppone che producendo circa 3o ah al giorno duri circa due settimane.

Nota: Per capire i costi di gestione di questi dispositivi è interessante far notare che mediamente il consumo giornaliero di un piccolo camper dotato di un frigorifero a compressore e qualche lampada a Led può facilmente essere tra i 15 e i 30 ampere al giorno a seconda della stagione (indicativamente).

Considerando quindi il costo del combustibile abbiamo un costo di 10 centesimi ad ampere per l’Hidromax e un costo di 7 centesimi per l’EFOY.

Le celle a combustibile sono adatte all’utilizzo durante un viaggio Overland?

Come con l’energia solare ed eolica, avere la capacità di far funzionare una cella a combustibile per creare energia in modo pulito e silenzioso mentre si è fermi o all’ombra è un aspetto positivo. Questa potrebbe essere una buona soluzione per chi utilizza il camper in condizioni di poca luce, magari per le vacanze invernali e per chi magari non effettua soste troppo prolungate. Possiamo immaginare che le celle a combustibile siano una soluzione plausibile per i fine settimana e per coloro che usano il loro camper per una settimana o due e non vogliono acquistare e installare un impianto solare o un generatore eolico. Nell’ambito di un viaggio Overland vero e proprio questo tipo di dispositivi non trova un grande riscontro, essendo il combustibile di difficile reperibilità in più di due terzi del mondo e sopratutto essendo costoso per un utilizzo continuativo e diversificato. Il costo medio di 12,5 centesimi di Euro ad Ampere prodotto è davvero un grande limite di questi prodotti, che possono essere considerati dei buoni apparecchi per il mantenimento delle batterie piuttosto che per ricaricarle.

L’e.home si basa sul telaio Iveco Daily Electric con un motore trifase raffreddato a liquido con una potenza di 80 kW, che utilizza le moderne batterie al cloruro di sodio FIAMM con una capacità di 3 x 76 Ah a 400 V. Queste batterie possono essere ricaricate fino a 1.500 volte pari a un chilometraggio di circa 250.000 km. Quando si usa il veicolo con l’elettricità (per guidare e vivere) la raccolta di energia solare diventa sempre più importante. La Dethleffs e.home è dotata di 31 metri quadrati di celle solari a strato sottile moderne e ottimizzate, che forniscono circa 3.000 Watt di potenza massima. Il camper utilizza componenti Victron Energy che principalmente sono i seguenti: I componenti chiave sono: Regolatori di carica solare. Un inverter / caricatore combinato. Protezione batteria. Convertitore DC-DC per garantire che tutti gli accessori, i tablet, gli smartphone, gli smartphone, ecc. 12V, USB, possano essere utilizzati con la giusta tensione (Fonte sito Victron Energy)

Solo il tempo ci dirà se le pile a combustibile possano davvero prendere piede nel mercato dei veicoli ricreazionali nell’ambito di un utilizzo all-round, ma potrebbero già essere oggi una risposta valida al dilemma della ricarica delle batterie per i veicoli stazionati a lungo e inutilizzati.

About smontic

Check Also

Come installare un impianto solare sul camper senza essere elettricisti

Come scegliere un sistema di pannelli solari per il camper senza essere un elettricista! Generare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *