Home / Our route / Argentina / 500 giorni di viaggio: i posti che abbiamo visitato e qualche consiglio

500 giorni di viaggio: i posti che abbiamo visitato e qualche consiglio

La mano del deserto di Antofagasta, in Chile, una meta molto fotografata da tanti viaggiatori

Dopo circa 500 giorni di viaggio, 13 paesi attraversati in 3 continenti diversi e non sappiamo quanti chilometri percorsi è arrivato il momento di fare un nuovo punto della situazione, dove siamo, cosa abbiamo imparato, dove andremo ora. Non è il primo di questi articoli che scriviamo e quindi è piacevole rileggere come ciò che avevamo programmato diversi mesi fa sia nella realtà delle cose completamente mutato grazie al viaggio stesso, ovvero agli incontri, alle esperienze quotidiane che abbiamo vissuto, ai contrattempi nonché – soprattutto – grazie alla nostra voglia di cambiare le cose in base alla nostra volontà di farlo.

La mappa del percorso del nostro viaggio dalla partenza fino ad oggi.

Cosa abbiamo capito

Dal punto di vista del viaggiatore, l’America del Sud che abbiamo visto fino ad ora si divide in diverse regioni: I paesi del Sud più sviluppati, come Argentina, Uruguay e Cile, con la loro atmosfera europea, stabilità politica e standard relativamente elevati (per non parlare del grande vino e della carne). Questi di fatto sono il luogo dove in molti iniziano o finiscono il loro viaggio.

Nel gruppo tra i paesi più strani che ci sia mai capitato di visitare inseriamo il Paraguay, piccola striscia di terra incastonata tra nazioni molto più grandi e conosciute che tuttavia ci ha lasciato un ricordo davvero speciale grazie alle sue praterie, e alla inconsueta regione del Chako.

La solitudine degli altipiani Chileni, davvero dimenticati dai turisti specie per quanto riguarda il magnifico Salar de Surire

Poi troviamo i paesi meno sviluppati, quelli della regione Inca e Amazzonica: Bolivia, Perù  Qui abbiamo trovato la principale concentrazione di viaggiatori, attratti non solo dai siti di fama mondiale, ma anche dai costi di viaggio notevolmente inferiori (sicuramente in Bolivia). In questi paesi si respira un sentimento più “autentico” sudamericano con una grande percentuale di popolazione indigena (la più alta in Bolivia) e paesaggi davvero pazzeschi.

Infine, il Brasile, paese che per la sua immensità deve essere trattato separatamente a causa delle sue dimensioni e della diversa atmosfera / lingua.

Tramonti indimenticabili lungo la lunghissima costa Cilena

Le frontiere e il tempo di viaggio

L’America del Sud nel suo complesso manca di difficili valichi di frontiera e di mal di testa dovuti alla ricerca dell’ottenimento del visto. Il trasporto su strada è facile da organizzare e vi è una traccia più o meno consolidata di attrazioni (anche nota come “la strada dei Gringo”). Una delle cose che abbiamo notato è che molti Overlanders tendono a macinare chilometri in modo assurdo, cercando di sfruttare il loro tempo più per vedere tante cose, piuttosto che per conoscerne bene alcune. Questo però fa sì che molti “programmino” più di quanto possano realmente “digerire” in termini di distanze da coprire via terra, non trovando infine il tempo – o l’energia – per scoprire luoghi meno turistici. Abbiamo anche notato che meno tempo si ha a disposizione più si tende a spendere [denaro] nei paesi meridionali e specialmente in Brasile.

Torres del Paine, sicuramente uno dei parchi nazionali più belli e interessanti di tutte le Americhe

I paesi dei Backpackers

I paesi più “da backpackes” sono sicuramente la Bolivia e il Perù e stagionalmente il Sud del Chile. In questi paesi esiste una chiara “traccia” di attrazioni, ostelli / città / tour e tante sono le feste e le persone da incontrare. Per quanto riguarda il Perù, nonostante ad oggi non abbiamo ancora finito di visitarlo, ci siamo resi conto che i tour e le attrazioni sono tutte molto costose, molto più che negli altri paesi, insomma qui il turista è spremuto per bene. La Bolivia invece è molto più abbordabile e addirittura molte, attrazioni e parchi sono gratuiti. Potremmo davvero dire che è la Bolivia il paese dove si può trovare il miglior rapporto qualità-prezzo del continente.

Bolivia, strade di montagna a misura ridotta. Interessante viaggiarci con un veicolo come il nostro

Spagnolo e Portoghese, l’importanza di conoscere la lingua

Non è necessario parlare lo spagnolo fluentemente, ma è innegabile che avere una base fa una differenza enorme in questa regione del mondo. Lo stesso si può dire per il portoghese in Brasile. Le lezioni di spagnolo tenute direttamente in Sud America, specie in Bolivia, sono normalmente economiche e facili da organizzare anche durante il viaggio.

Lo spettacolare Salar de Uyuni in Bolivia sotto una bella nevicata

La Bolivia

Quello che appare più povero, ma per noi forse il migliore (dal punto di vista di un viaggiatore indipendente) delle nazioni sudamericane. La Bolivia non è un segreto, è generalmente piena di viaggiatori intraprendenti, quelli che vengono per un soggiorno più economico e reale per via della grande diversità che questo ha da offrire.

Diversità – per citare solo alcuni esempi – storico (Potosi), stupendo scenario dato da un bellissimo altipiano e la capitale più alta del mondo, la Paz. In questo paese ci sono opportunità di trekking ragionevoli e di facile accesso. La Bolivia è anche il paese più indigeno del continente, con oltre il 50% della popolazione che mantiene valori e credenze tradizionali. Questo Tibet delle Americhe è popolare quanto l’originale asiatico.

Ritrovo per viaggiatori all’ingresso del Salar de Uyuni in Bolivia

Questo è anche il pese dove fino ora abbiamo incontrato le strade peggiori, vale la pena far notare che il sistema stradale del Paese non è eccezionale – anche se vi sono molti lavori di ammodernamento – a causa in parte della topografia e in parte della mancanza di manutenzione e questo può rendere alcuni tragitti più lunghi e difficoltosi.

Sì, può diventare molto freddo con i punti più alti dell’altipiano che scendono fino a -20 ° C, e nella maggior parte delle stagioni (noi ci siamo stati sia in Estate che in Inverno) andare sotto lo zero non è raro, ma si tratta di temperature notturne in cui probabilmente sarete all’interno del vostro veicolo, oppure al caldo in un sacco a pelo. I punti più alti si trovano sugli altipiani, dove si passa ad esempio da Cile a Potosi/Uyuni in Bolivia, e non dove si viaggia generalmente di giorno, ovvero le aree più basse come Potosi, Sucre, La Paz o Cochabamba.

Le belle strade e i ponti di legno che si incontrano nel Pantanal Brasiliano (ma anche quello boliviano)

Il Brasile

Nel complesso il Brasile che abbiamo visitato, ovvero il Pantanal e la regione di Iguazù è un paese piuttosto occidentale, da qualunque parte è facile viaggiare e divertirsi. È anche sede di alcuni dei paesaggi più belli del mondo, in particolare lungo la costa meridionale. Nel Pantanal se non ci si arrangia si spende molto, i prezzi sono alti e qualsiasi tour deve essere organizzato all’interno di proprietà private. I viaggi nel Pantanal sono comunque molto interessanti, magari evitando la famosa e accanita caccia fotografia cal giaguaro, ma nel complesso può risultare un’esperienza per così dire turistica.

Ciò che distingue veramente il Brasile è che a differenza del resto del Sud America è piuttosto privo di viaggiatori indipendenti, sopratutto al di fuori di tre o quattro posizioni ben affermate. I turisti sono spesso spaventati dalle distanze – a ragione – e quindi si limitano principalmente un po’ come abbiamo fatto noi a passare rapidamente in Bolivia o l’Argentina naturalmente passando da Rio (il principale snodo d’ingresso) e le cascate di Iguaçu.

La Carrettera Austral, emozionante percorso in Patagonia

Il Chile

Dieci volte più lungo di quanto non sia sottile ed è incredibile pensare che volando a Santiago si può vedere con un unico sguardo sia le Ande che l’Oceano. Come il Brasile, il Cile è lontano da essere una destinazione economica. In Chile lo spagnolo, che è parlato ad una velocità incredibile, è difficile da capire per un principiante e appena entrati, magari passando dall’Argentina ci si sentirà spaesati. A parte Valparaiso la maggior parte delle città manca di attrazioni ovvie, quelli che atterrano viaggiano in Chile frettolosamente e si dirigono a nord verso la vasta regione potrebbe non essere troppo impressionato, tuttavia, coloro che hanno tempo possono esplorare le zone più remote, sia a Nord a confine con la Bolivia o naturalmente a sud verso il distretto dei laghi o la Patagonia.

Il Cile è un paese che si sente davvero diverso dal resto del Sud America ed effettivamente lo è. E’ un paese indiscutibilmente confortevole, quasi europeo, un paese con città bizzarre e un’atmosfera “di frontiera” ai suoi margini. Il turismo è per la maggior parte ben supportato con numerosi ostelli, campeggi e centri turistici, ma naturalmente non manca della possibilità di sostare nei luoghi più remoti gratuitamente. Troverete nei centri urbani centri commerciali lussuosi, supermercati ben forniti e una fantastica vita notturna. Il problema del Chile è la sua dimensione, perché per vedere il paese oltre Santiago e Valparaiso bisognerà investire un po ‘di tempo.

Arrivare in Patagonia è un esperienza unica nel suo genere, i meravigliosi fiordi e parchi nazionali lasciano a coloro che hanno il tempo di esplorare la sensazione di rimanere senza fiato.

Highlights del Chile

La Patagonia e la regione dei laghi, San Pedro de Atacama, Valparaiso, facile accesso al rafting sulle rapide e alle scalate dei vulcani, vita notturna e percorsi fuori dai sentieri battuti. L’alcol in Cile è anche un vero fiore all’occhiello da Pisco Sour all’eccezionale vino rosso/bianco e numerose birre artigianali (specialmente in Patagonia).

A 5000 metri in Perù, al cospetto di imponenti vulcani

Perù

La casa degli Incas, Machu Picchu e l’incredibile valle sacra, il Perù è l’immagine del Sud America che la maggior parte delle persone ricollega el Machu Picchu.

Certamente c’è molto da vedere, ma i luoghi più antichi, se non distrutti / assimilati dagli Incas, furono finiti dagli spagnoli. Quindi ciò che rimane, al di fuori di Machu Picchu (che gli spagnoli non hanno mai trovato) e Nasca può essere forse un po’ noioso a meno che tu non sia un archeologo.

Il Perù è un paese enorme, il che significa due cose, la prima che le distanze possono farti scendere soprattutto attraversando le montagne, ma in secondo luogo, se hai tempo e conoscenza dello spagnolo, c’è un sacco da esplorare fuori dai sentieri battuti come ad esempio i viaggi nella giungla.

Il monte Fitz Roy nella Patagonia Argentina, una delle montagne più belle del mondo

Argentina

A causa delle varie crisi economiche che stanno dietro al paese, l’Argentina quando si confrontano gli standard con i paesi limitrofi, in particolare il Brasile, è un vero affare (si noti tuttavia che con l’alto tasso di inflazione stanno aumentando e tutto ciò che viene importato ha un prezzo ). Accoppiato con questa Argentina è un posto estremamente simpatico. A livello nazionale c’è una rete di grandi viaggiatori ed è straordinariamente bello incontrarli e conoscere le loro esperienze.

Il problema principale che i viaggiatori affrontano in Argentina – come nel caso del Brasile – è nel dover affrontare le enormi distanze. Le chiare destinazioni che sono toccate da molti viaggiatori sono: Salta, Mendoza, Patagonia e Foz do Iguaçu, molte delle quali si possono raggiungere guidando sulla Ruta 40. Queste sono distribuite come si può immaginare (circa 1.000 km l’una dall’altra e fino a 3.000 km nel caso della Patagonia), costringendo a dilatare i tempi per non compromettere ogni parvenza di budget.

Paraguay

Dire che il Paraguay è un paese privo di attrazione è sbagliato. In effetti solo essere in un paese privo di flussi di turisti che inondano Bolivia e Perù è un punto a suo favore, ma qui non ci sono saline o rovine Inca. Ciò che offre il Paraguay è uno sguardo su un’America meridionale assonnata e fumosa.

Quelli che come noi hanno avuto il tempo a disposizione troveranno sicuramente molte meraviglie. Il Paraguay è facilmente raggiungibile da Foz do Iguaçu in una gita di un giorno, ma la sua città di confine è la peggiore che il paese possa offrire.

A sei ore di guida dal confine Foz do Iguaçu c’è la capitale assonnata quasi da romanzo, Asunción. Situata proprio su un fiume paludoso e sul confine con l’Argentina, rende molto più facile la logistica per attraversare il continente (dalle cascate o Rio a Salta, in Cile e in definitiva in Bolivia).

Tramonti in Uruguay sul rio de la plata

Uruguay

E’ molto difficile non amare l’Uruguay, paese che come l’Argentina e il Brasile è rilassato e amichevole. Le tre attrazioni e i luoghi più visitati sono:

Colonia, un’affascinante città coloniale e più facile da raggiungere da Buenos Aires che da Montevideo. La seconda è la capitale, Montevideo, apparentemente distante un milione di chilometri da Buenos Aires per dimensioni e problemi. Un luogo piacevole dove si potrebbe sostenere che l’attrazione principale è una collezione di ristoranti sul porto (Mercado del Puerto). Infine, Punta del Este (e tutta la cosiddetta Rivera uruguaiana più il Santa Teresa NP), una serie di spiagge che si estendono fino al confine con il Brasile.

Nell’entroterra ci sono pochi viaggiatori e un sacco di pascoli di bestiame piatto, un vero paese gaucho e se volete pagare per questo potete rilassarvi e cavalcare nei ranch. La maggior parte si limita a prendere la Capitale e / o Colon in un viaggio di pochi giorni dall’Argentina ma a noi è piaciuta molto tutta la costa dei rio de la Plata, nonché le diverse attrazioni che vi abbiamo trovato, tra tutte l’incredibile Fray Bentos.

About smontic

Check Also

Gli itinerari che ispirano i più grandi viaggiatori

Molti viaggiatori non partono per una lunga avventura perché motivati dalla curiosità, dalla voglia di …

4 comments

  1. Grazie molto interessante il vostro resoconto di un viaggio sicuramente splendido.
    Poiché da tempo vorrei arrivare ad usuhaiia città costruita da nostri antenati piemontesi e non l ho mai fatto x costi che ,non arrivo a giustificare xquel paese le sarei infinitamente grato se potessi avere un vostro parere o una possibile indicazione di riferenti
    Grazie e buon proseguimento di viaggio e se farà altri resoconti e me li vorrà evidenziare al mio indirizzo ne sarò molto contento x quanto potrò apprendere dal vivo su questi paesi distanti da noi ma che hanno anche un po’ di italianita

    • Grazie a te Roberto per aver letto il nostro articolo. In merito a Ushuaia sarò sincero, non vale un viaggio che la prevede come unica destinazione. A tutti gli effetti Ushuaia è una città che non ha molto da offrire in se, viceversa è il viaggio per raggiungerla che può darti molto. Il mio consiglio è pianificare un viaggio in queste terre solo qualora si abbia diverso tempo a disposizione, minimo un mese solo per la parte della terra del fuoco che va da Torres del Paine ad Ushuaia. Solo in questo modo si può apprezzare questo territorio immenso che davvero può regalare tanto al viaggiatore che non ha fretta 👍

  2. io sono una italo argentina (come la maggior parte della popolazione qui in argentina, specialmente dal centro in giu) e non capisco il concetto che i paesi meno sviluppati della sudamerica “sono i piu veri”. Cosa? si deve vivere sotto la soglia della poverta per divertirvi e fare i pagliacci esotici? per caso in italia sarebbe ben visto che si faccia turismo guardando la vita di schiavi-pastori della Sardegna? si deve mantenere la sua vita schiava per divertire i turisti?. Mi auguro di cuore che Bolivia riesca ad essere meno “economica” e meno esotica per i viaggiatori

    • Ciao Maria Cristina,

      Mi dispiace che tu non abbia compreso il senso che volevo dare alla frase, provo a spiegartela in altre parole.
      Il concetto che volevo esprimere riguarda il dato di fatto che in Perù e Bolivia la percentuale di nativi presenti è nettamente più alta rispetto a quella degli altri paesi. Questo fa sì che le tradizioni e il folklore locale siano ben percepibili e apprezzabili da chiunque. Argentina e Chile per la loro storia, e tu mi pare ne faccia parte, sono paesi che invece hanno tradizioni molto più simili alle nostre e questo chiaramente per certi aspetti maschera la storia più antica del continente. Questo non è un elemento negativo, ci mancherebbe altro, anzi alcuni potrebbero non essere minimamente interessati e ammirare di questi altri paesi altre bellezze. Il concetto dell’economicita di viaggio invece va presa in considerazione, perché volenti o nolenti i turisti a basso budget a queste cose ci fanno caso. Per noi ad esempio fa la differenza entrare al Salar de Uyuni gratuitamente rispetto che dover pagare 20 euro. Per questo anche tanti altri viaggiatori scelgono queste mete, oppure capita che si muovano rapidamente in altre per tornare a risparmiare in fretta. Parliamo di viaggiatori a lungo termine, un po’ come noi. La differenza di prezzi tra questi paesi è importante, e questo è anche dovuto al diverso sviluppo economico che esiste tra i paesi Sud americani. Questo significa che siamo persone che vogliono apprezzare la povertà? Che siamo persone alla ricerca del circo? Direi di no, tra l’altro questi sono paesi dove non c’è un tasso di povertà così elevato.
      Detto questo un appunto sull’interpretazione della parola schiavo, non vedo perché un pastore Sardo debba essere considerato una persona non libera, così come non vedo dove sia il confronto con i pastori degli altipiani boliviani che tutto sembrano tranne che pagliacci. Se vogliamo invece dire che non si deve fare turismo alla ricerca delle tradizioni più ancestrali perché se no si gioca la parte di chi paga il biglietto del circo allora c’è qualcosa che non va nel tuo ragionamento, dato che viceversa non dovrebbero esistere neanche tante situazioni in cui il turismo entra a far parte dell’economia locale di tante realtà che viceversa resterebbero disagiate. Forse dimentichiamo che non tutti i turisti sono uguali e che tutto dipende da che turista sei, a prescindere o meno che si stia guardando le stesse cose.
      Anche noi ci auguriamo che la Boliva accresca il suo pil, ma viceversa speriamo anche che lo faccia (come pare stia facendo) sfruttando anche il turismo pur non perdendo la sua esoticita’ ….
      Grazie ancora Maria, spero di sentirti ancora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *