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Monitor per batterie servizi: Confronto tra Victron, Xantrex e Mastervolt

Durante la preparazione del proprio viaggio è importante valutare attentamente tutte le alternative relative ai sistemi che producono e controllano l’energia elettrica a bordo. Naturalmente bisogna cercare di raggiungere la massima efficienza energetica, ma anche essere pronti ad immagazzinare, produrre e monitorare l’energia necessaria a far funzionare ogni dispositivo installato. Il segreto è quello di dover evitare quanto possibile di dover ricaricare le proprie batterie troppo spesso utilizzando l’energia della rete elettrica, così come per preservare il proprio investimento in accumulatori bisognerebbe evitare di dover caricare le batterie con l’alternatore del camper. Detto questo c’è una cosa che tutti, nessuno escluso, dovrebbero fare, ovvero misurare il proprio consumo di energia durante l’utilizzo del veicolo.

Un voltmetro CBE in grado di mostrare la tensione di due batterie distinte

Dobbiamo dirlo subito, sfortunatamente il voltmetro, o il sistema addirittura peggiore che con quattro o cinque spie mostra lo stato di carica del banco, proprio non va bene! Se vogliamo essere certi di quanto stiamo consumando, e quindi di quanta energia ci rimane, abbiamo bisogno di un sistema un po’ più sofisticato. Tante centraline da camper non sono da meglio, integrano insieme molte funzioni, ma raramente assolvono l’importante compito di darci la preziosa indicazione inerente lo stato di carica reale della nostra batteria.

Davvero c’è qualcuno che pensa si possa monitorare una batteria con un “coso” del genere?

Quando si cerca un monitor per le proprie batterie servizi le soluzioni che si possono adottare sono quelle offerte da diverse marche, e per quanto ci riguarda, sapendo dell’importanza di questo prodotto a volte trascurato, abbiamo deciso di valutare solo i prodotti che – perlomeno sulla carta – sembrano offrire tutte le caratteristiche effettivamente necessarie. I prodotti che abbiamo valutato durante l’allestimento del nostro camper e che descriviamo in questo articolo sono prodotti dai seguenti costruttori, tutti molto conosciuti sopratutto nell’ambito della nautica e dei sistemi professionali di produzione dell’energia: Xantrex, MasterVolt e Victron Energy. Le funzionalità che stiamo cercando forse a molti sono sconosciute, quindi è meglio elencarle e descriverle brevemente in modo da rendere tutto più chiaro.

Perché non basta monitorare il voltaggio di una batteria per sapere il suo stato di carica?

E’ molto semplice, innanzitutto perché la tensione della batteria varia quando la state ricaricando, nonché quando ci sono dei carichi accesi, uno a caso il compressore del frigorifero, o peggio l’inverter. Ma non solo, la tensione della batteria varia con il tempo, ad esempio dopo essere stata sotto carica per diverso tempo la tensione scenderà lentamente, quindi potrebbero volerci ore per vedere la sua tensione reale che comunque andrebbe misurata con i morsetti staccati. Avete capito che è impossibile valutare con precisione lo stato di carica della batteria usando questi metodi, ma inoltre ci sono dei fattori aggiuntivi molto interessanti che sopratutto per chi come noi usa le batterie a bordo del proprio camper influenzano molto la misurazione corretta. Tra tutti il coefficiente di Peukert, ovvero la diminuzione della capacità effettiva con il crescere della corrente di scarica, tipicamente ciò a cui è particolarmente soggetto un camper su cui si usa un inverter.

Questo comportamento è stato studiato daPeukert con una semplice equazione che dà grafici come quello mostrato di seguito e relativo ad una batteria da 120 ampere.
Le varie curve sono definite dal numero a destra (indice di Peukert, valori bassi sono i migliori). Questo indice dipende dalla tecnologia (AGM, Gel, ecc) e dallo stato di uso.

Le batterie per camper sono generalmente del tipo AGM ed hanno da nuove indici tra 1,05 e 1,15 in dipendenza dalla qualità.
Dal grafico si vede che la capacità reale diminuisce col crescere della corrente di scarica. Naturalmente la capacità si riduce anche con l’uso e con l’anzianità della batteria. Quando le prestazioni peggiorano la curva si sposta verso il basso.

Misurare con sufficiente precisione la capacità e lo stato di carica di una batteria è quasi impossibile usando metodi poco intelligenti come quelli descritti sopra,  dal momento che né il valore della tensione, né quello della sua resistenza interna (che si può misurare applicando una piccola tensione alternata) né una prova sotto carica danno stime veramente affidabili.

La prova con il tester è una di quelle imprecise, utile per verificare lo stato dell’impianto, ma non per capire se una batteria è carica o no nel caso questa sia collegata al camper.

Funzioni importanti per un monitor batteria batterie servizi da camper:

  • Coefficiente di Peukert : Valore di compensazione degli effetti relativi alla diminuzione di capacità dovuta alla differente modalità/velocità di scarica di una batteria servizi. Uno dei parametri più importanti, dato che dovete sapere che una batteria avrà capacità finali ben differenti a seconda di come viene utilizzata.
  • Fattore di efficienza della carica (denominato CEF): ovvero quella funzione che compensa le perdite legate alla carica
  • Ampere/Ora utilizzati: praticamente la cosa principale che bisognerebbe monitorare per sapere quanta energia si sta utilizzando
  • Percentuale di stato di carica: in questo caso ci interessa un valore accurato e non quello che potrebbe darci un qualsiasi voltmetro.
  • Eventuale tensione della batteria ausiliaria: importante per sapere in che stato si trova la batteria d’avviamento e quindi nel caso di lunghe soste monitorare se potremmo avere problemi in fase di ripartenza.
  • N. di cicli: ovvero la cronologia di utilizzo delle batterie, questo è un valore interessante per capire lo stato d’anzianità delle batterie. Dovete sapere che questo si misura in cicli, ovvero una scarica e una carica completa.
  • Sincronizzazione automatica dello stato di carica: Ovvio, non è pensabile l’idea di dover premere un pulsante per dire al nostro monitor che la batteria è stata ricaricata.
  • Facile da installare: abbastanza ovvio
  • Costo ragionevole: un altro requisito che richiede poche spiegazioni

Quindi, con l’elenco di cui sopra quando abbiamo dovuto scegliere il nostro monitor abbiamo raccolto l’elenco delle unità candidate all’installazione che come dicevamo si è ridotto a tre marche con tre modelli differenti.

Elenco breve:

  • Xantrex LinkPro: un oggetto decisamente potente, sulla carta sembra quello con più funzioni.
  • MasterVolt BTM-III: questo prodotto tenta di stimare lo stato di carica delle batterie ausiliarie (non la principale dei servizi) senza utilizzare uno shunt.
  • Victron Energy BMV-702: Fondamentalmente è molto simile al LinkPro ma non prevede i calcoli CEF automatici, il valore viene impostato dall’utente.

La nostra decisione finale alla fine è andata verso il Victron Energy BMV-702, per sceglierlo abbiamo stilato una matrice di confronto completa tra le 3 unità, e questa ci ha aiutato molto nella scelta. Ma non solo, per capire meglio come si comportano questi prodotti nell’uso quotidiano abbiamo intervistato molti esperti viaggiatori di lungo corso, capendo che molti di essi già utilizzavano prodotti Victron come la serie BMV-600. La nuova serie 700 è in realtà una versione potenziata della 600 con più funzioni e innovazioni.

Il BMV 702 di Victron Enerergy alla fine è stata la nostra scelta

Perché abbiamo scelto questo prodotto tra i tre? Eppure come abbiamo scritto sopra il sia lo Xantrex che il Mastervolt possono apparentemente calcolare automaticamente il valore CEF, qualcosa che il Victron non sembra in grado di fare. Inoltre approfondendo la lettura dei manuali dei prodotti abbiamo capito che il BTM-III di Mastervolt supporta il monitoraggio della tensione per un terzo banco batteria e questo potrebbe essere interessante nel caso ad esempio vi sia una batteria ausiliaria per l’avviamento di un generatore. Inoltre il Mastervolt consente di monitorare una stima di carica anche per le ulteriori due batterie ausiliarie e non solo per il banco servizi primario. E allora? Perchè?

Lo Shunt è il cuore del nostro monitor per batterie. Viene installato sul polo negativo della batteria, e la cosa importante è che tutti i poli negativi degli apparati collegati all’impianto non lo bypassino.

Continuiamo con il nostro confronto: Innanzitutto Mastervolt scrive sul suo manuale che lo stato di carica delle due batterie ausiliarie (quindi la 2 e la 3 che ipoteticamente potrebbero essere avviamento camper e avviamento generatore) non sarà tanto preciso quanto quello del banco primario primaria monitorato da shunt. Il Victron è a tutti gli effetti anche l’unità di costo più basso delle tre presentate e, a differenza delle altre due unità, Victron include il cablaggio necessario per collegare il display allo shunt e tutti i cavi di rilevamento della tensione della batteria. Lo shunt è persino dotato di un piccolo circuito stampato per rendere le connessioni molto semplici e veloci. Questo è abbastanza significativo perché lo stesso cablaggio incluso nella scatola del Victron 702 costa 80 Euro in più per il LinkPro, facendo sì che il LinkPro raddoppi il suo costo finale. Da notare, come descritto sul manuale, che con il kit di cablaggio del LinkPro c’è comunque un aggraffatura che potrebbe non essere così semplice per i meno esperti. Per installare il Victron invece non c’è bisogno di nessuna conoscenza o attrezzi particolari. Altra cosa molto importante è che l’unità Victron ha il più basso consumo energetico delle tre opzioni, il che è importante quando lo scopo di un monitor per batteria è quello di sfruttare al massimo la capacità della batteria stessa.

Il contenuto della scatola del Victron Energy Battery Monitor BMV 702. Come potete vedere nella confezione sono compresi oltre allo Shunt e allo strumento anche tutti i cablaggi

Uno degli altri motivi che ci ha orientato verso il prodotto Victron è stato il fatto che a bordo abbiamo a disposizione il COlor Control GX, sempre di Victron Energy che è in grado di integrarsi perfettamente con tutti gli altri dispositivi Victron di cui disponiamo. Questo oggetto è in grado di mostrare in un modo molto intuitivo tutti i parametri vitali del nostro camper, quindi la scelta è stata anche molto semplificata. Detto questo però dobbiamo dire che c’è un’altra grande differenza tra il prodotto Victron e quelli descritti in questo articolo, ovvero la possibilità di monitorarlo attraverso il proprio smartphone con l’applicazione Victron Connect che funziona semplicemente tramite Bluetooth. Per fruire di questa funzionalità bisognerà utilizzare lo Smart Dongle di Victron e si avrà accesso ad una interfaccia di monitoraggio davvero ben fatta.

Lo smart dongle costa pochi euro e da accesso ad una interfaccia di monitoraggio davvero completa

Dato che non abbiamo mai provato meccanismi di calcolo automatico del CEF non possiamo essere certi che questo funzioni così bene, quindi non possiamo dire se questa funzionalità contenuta sia nel LinkPro che nel BTM-III effettivamente sia molto differenziante per la scelta finale. Sinceramente non crediamo che  alga al pena di pagare più del doppio del costo del BMV 702 per per ottenere le informazioni aggiuntive per i banchi 2 e 3 che fornisce l’unità Mastervolt. Per il costo delle unità Mastervolt o Xantrex compresi dei cablaggi necessari si possono acquistare due Victron BMV-702 che fornirebbero un monitoraggio completo basato su shunt di due banchi più il monitoraggio della tensione per altre due banchi.

 

Specifiche

Xantrex LinkPro
www.xantrex.com
Victron BMV-702
www.victronenergy.com
Mastervolt BTM-III
www.mastervolt.com
Prezzo  (online) 240 Euro 180 Euro 350 Euro
Kit di cablaggio Opzionale 80 Euro Incluso Non incluso
Tensioni di sistema Auto 12V / 24V Auto 12V / 24V / 48V Manuale 12V / 24V
N. di Shunt 1 1 1
N. di banchi Ausiliari monitorabili 1 1 2
Shunt incluso 500A 500A 500A
Massima dimensione Shunt 10.000A 10.000A 1000A
Consumo di energia 9mA @ 12V 4 mA @ 12V 14mA @ 12V

Dati visualizzati

Voltaggio Banco 1,2 Banco 1,2 Banco 1,2,3
Amperaggio Banco 1 Banco 1 Banco 1
Watts No Banca 1 No
Temp. Batteria Banco 1 Banco 1 (disabilita Banco 2) No
Stato di carica% Banco 1 Banco 1 Banco 1,2,3
Ampere-ora Banco 1 Banco 1 Banco 1
Ampere-ora Range 1-999AH 1-9999AH 1-2000AH
Tempo di andare Banca 1 Banca 1 Banca 1,2,3
Monitoraggio voltaggio Midpoint No Banco 1 (disabilita Banco 2) No

Impostazioni configurabili

Efficienza della carica (CEF) 50-100%, Auto 50-100%, 95% (def) 70-96%, 94% ( auto )
Esponente di Peukert 1.0-1.5, 1.25 (def) 1.0-1.5, 1.25 (def) 1.01-1.5, 1.27 (def)
Compensazione Temp Sì, con sensore temperatura Sì, con sensore temperatura No
Capacità della batteria (AH) 1-9990AH 1-9999AH 0-9999AH

Dati storici

Giorni di funzionamento No No
Conteggio dei cicli
Cicli di abuso
Ore in scarica profonda No No
AH Consumati
Scarica media
Scarica più profonda
Ultima scarica No No
Allarmi di bassa tensione
Allarmi alta tensione
Networking Sì, RS232 Sì, VE.Direct/USB Sì, NMEA / RS232
Software per PC
Uscita allarme / relè

L’unità Victron necessita di un paio d’ore per essere installata. Il cablaggio incluso è davvero molto ben fatto. È semplice connettere lo shunt, e solo un cavo scorre dal vano batteria al display.

Schema di installazione del BMV di Victron come riportato nel retro della sua scatola

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