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Perché a volte è necessario un Expedition Truck

Si, ma alla fine che differenze ci sono tra un comune camper ed un Expedition Truck? Perché a volte un camion è inutile mentre per noi è fondamentale? Ma sopratutto, che cos’è un Expedition Truck? Consigliamo la lettura del nostro ultimo articolo a chi crede che ciò che differenzia certi veicoli siano le “ruote grosse” e gli adesivi sui fianchi 🙂

Ciò di cui parliamo in questo articolo

1) L’allestimento di un Expedition Truck
2) Elettronica Dobbiamo per forza viaggiare con mezzi obsoleti?
3) Domotica a bordo di un Expedition Truck: Follia?
4) Come risparmiare bevendo acqua potabile
5) Indipendenza significa anche energia elettrica
6) Quali batterie servizi? Esiste la migliore?
7) La differenza tra un impianto elettrico di un Expedition Truck e quello di un normale camper
8) Le particolarità dell’impianto idraulico di un Expedition Truck.
9) Il combustibile, perché serve una grossa scorta di carburante.
10) Isolamento e riscaldamento
11) Affidabilità

La civiltà di un luogo viene spesso misurata confrontando la lunghezza delle strade asfaltate esistenti: vogliamo davvero essere così limitati?
Se vogliamo scoprire il DNA di un luogo non ci dobbiamo fermare dove finisce la strada, dobbiamo andare oltre. Dove finisce l’asfalto ci sono paesaggi e persone che sopravvivono alla contaminazione artificiale e forzata del nostro cliché di civiltà. È qui che potrebbe essere possibile incontrare un diverso punto di vista dello stesso paese. Ma attenzione, non necessariamente migliore, più vero o più bello, semplicemente diverso. Lasciando le strade asfaltate ci si può mettere nei guai o in una situazione complicata, ma pensiamo che questo faccia parte del gioco e che certi momenti possano invece offrire occasioni di apprendimento e un vero contatto con popolazioni che sopravvivono con fatica vivendo nelle stesse difficili condizioni in cui ci si trova in quel momento di difficoltà. Pensiamo che la comprensione di queste contraddizioni sia un elemento importante di ogni viaggio.

Durante un viaggio può succedere di tutto, anche crepare la vaschetta in plastica del radiatore, pezzo di non così facile reperibilità in Argentina

Capire questi luoghi significa capire le difficoltà delle persone che vivono in queste situazioni. Alcune difficoltà si incontrano anche in situazioni più banali, ad esempio per i semplici movimenti da un luogo all’altro. È un tipo di viaggio diverso da quello fatto lungo strade senza asfalto, ci sono strade sterrate che a volte sono fattibili con mezzi di trasporto ordinari, oppure altri che sono davvero raggiungibili sono con percorsi difficili. Quando si viaggia in queste condizioni, è necessario utilizzare mezzi di trasporto molto speciali per cavarsela in tutte le situazioni.
Sabbia, fango e rocce sono solo alcune delle difficoltà da affrontare quando il viaggiatore lascia l’asfalto. Spesso bisogna viaggiare da soli per diversi giorni prima di raggiungere la destinazione desiderata e provate ad immaginare cosa significa avere un problema tecnico che interrompe il viaggio proprio in questi luoghi. Non puoi aspettarti un’assistenza tecnica in un posto senza persone, o se qualcuno passa non significa che possa aiutarti.

Normale manutenzione, ovunque, anche nel bel mezzo del salar de Uyuni in Bolivia

Le situazioni: sicurezza, indipendenza e autonomia

Qual è il miglior veicolo da affrontare in queste circostanze estreme? La risposta è molto difficile e non c’è una sola risposta giusta. Abbiamo già scritto diversi articoli a riguardo e vi consigliamo di dargli uno sguardo navigando tra le pagine del nostro blog.
Per capire come mai a volte un Expedition Truck tipo Valentino può essere la scelta corretta proviamo a fare un riassunto: Supponiamo che il veicolo ideale sia un 4×4, ma qual è il migliore? I dubbi sono: auto, furgone o camion? Dopo una lunga serie di valutazioni noi abbiamo scelto un camion, ma perché?

Vogliamo condividere le nostre analisi per dare modo a voi di fare la vostra scelta che potrebbe essere diversa dalla nostra, dato che dobbiamo dirlo subito un camion potrebbe non essere la soluzione giusta anche per voi.

Per prima cosa abbiamo fatto una premessa: stiamo pensando a un viaggio a lungo termine, due o tre anni come minimo se questo è il vostro obiettivo allora un camion potrebbe fare al caso vostro.

Iniziamo ad analizzare: un’auto, grazie alle sue dimensioni ridotte, offre una mobilità eccezionale ma poca capacità di carico. L’affidabilità può essere compromessa a causa del sovraccarico e questo è un grosso rischio quando devi portare con te molte cose e hai solo un piccolo spazio disponibile. Un furgone va meglio per la capacità di carico ed è un giusto compromesso grazie alla sua mobilità, ma non è strepitoso quando si parla di capacità off-road in condizioni di massimo carico (cosa quasi sempre vera quando si parla tratta di un veicolo allestito per viaggiare a lungo). Anche qui l’affidabilità del furgone potrebbe essere compromessa. Il camion offre la massima capacità di carico, ha ottime capacità in fuoristrada grazie al fatto che per l’uso in viaggio non raggiunge quasi mai la sua massima capacità di carico (però attenzione al camion perché questo non è scontato, vedi camion troppo piccoli). A loro svantaggio, dobbiamo dire però che offrono scarsa mobilità a causa delle dimensioni. L’affidabilità è grande perché i camion nascono per lavorare continuamente e sono adatti per l’uso in situazioni difficili.
La scelta finale spetta quindi ai piani di viaggio. Come linea guida, se hai bisogno di maggiore autosufficienza/autonomia in modo da limitare le spese giornaliere dovute ai servizi accessori (campeggi, lavatrice, sicurezza, ecc.) il camion è la tua risposta. Per questo motivo noi abbiamo deciso per un Expedition Truck!

L’allestimento di un Expedition Truck

Il passo successivo è la preparazione del veicolo per le situazioni richieste, e qui un riepilogo di ciò che è realmente necessario: Elettronica, acqua potabile, energia, idraulica, carburante, climatizzazione e affidabilità. Tutte queste cose potrebbero sembrare simili a quelle che troviamo a bordo di un camper tradizionale per le vacanze estive, ma se si desidera preparare un veicolo per la mobilità in luoghi remoti per un lungo periodo le cose cambiano notevolmente.

Elettronica Dobbiamo per forza viaggiare con mezzi obsoleti?

Quando parliamo di elettronica dobbiamo dire una cosa: “cosa non c’è, non si rompe!” E durante un viaggio se ci sono meno malfunzionamenti è meglio, soprattutto se ci troviamo in un luogo in cui le riparazioni sono difficili o ancora impossibili. Per questo motivo è importante scegliere un veicolo che possa essere facilmente riparato in tutte le parti del mondo.
Per riparare componenti elettroniche è necessario disporre di attrezzature speciali e competenze specializzate, e non ultimo alcune nuove vetture pilotate dall’elettronica possono avere problemi a viaggiare in altitudine, oppure ad essere alimentate da combustibili poco puliti o con alto tasso di zolfo.

Durante l’installazione del nostro impianto elettrico ci siamo fatti un bel selfie davanti al suo cuore, il Victron Energy Quattro da 5KW!

Detto questo è semplice capire che è una buona idea viaggiare con vetture o camion di generazioni passate rispetto a quelle più recenti. Quindi stiamo dicendo che si ha per forza bisogno di un veicolo privo di qualunque gadget di ultima generazione? No! Vogliamo avere la possibilità di iniziare o viaggiare con qualcosa di diverso da un camion di 40 anni. Privarsi di elettronica significa avere un motore che lavora grazie alla meccanica, ma invece per il modulo abitativo le ragioni per cui l’elettronica può essere utile sono molte. L’elettronica può servire a migliorare il comfort, a prolungare la sua durata (quindi diminuire il numero delle riparazioni) e renderlo più sicuro.

Domotica a bordo di un Expedition Truck: Follia?

Per diversi anni abbiamo sentito parlare di sistemi Domotici installati all’interno delle case e durante il nostro progetto ci siamo chiesti perché non utilizzare questo sistema per la nostra casa mobile? Partendo dal controllo di tutte le luci con una console, una delle cose che ci interessa è il controllo di vari eventi che possono pregiudicare l’affidabilità delle installazioni, ad esempio un allagamento, l’eccessivo consumo di energia, l’aumento delle temperature dei compartimenti e tutto il resto. Sul nostro camion – che normalmente chiamiamo Valentino – abbiamo installato un sistema Domotico con sensori di umidità che attivano le prese d’aria di estrazione, sensori di umidità che attivano una ventola nella doccia, sensori di allagamento con sistema di allarme e quindi un blocco automatico delle pompe.
Il sistema domotico offre la possibilità di controllare le valvole di funzionamento del riscaldamento per compensare il flusso di acqua nei radiatori e rilevare la temperatura interna e una esterna. Questo potrebbe è davvero utile per regolare il clima interno. L’installazione di un router ethernet all’interno del veicolo con SIM integrate (GSM, GPRS o LTE) di diversi operatori di servizi offre la possibilità di collegare alla rete il sistema Domotico e quindi controllarlo da remoto. Ciò può sembrare una stranezza inutile, ma un esempio può aiutare: controllare con il cellulare lo stato di carica delle batterie e, se necessario, avviare a distanza un gruppo elettrogeno per evitare lo scarico completo (e la perdita) delle batterie. Un altro problema interessante è accendere il riscaldamento automaticamente per evitare il congelamento delle tubature durante i periodi freddi o essere avvisati di un movimento inaspettato all’interno del camion. L’elettronica potrebbe rompersi e sarebbe difficile riparare il cuore del sistema Domotico nel mezzo del deserto non avendo un ricambio a disposizione, ma ciò non fermerebbe il nostro viaggio e darebbe invece i benefici di cui abbiamo parlato fino a quando il sistema funziona. Pensiamo ad esempio che un sistema Domotico sia un’ottima idea per estendere la durata delle costose batterie servizi, oggetto che normalmente viene usato come una spugna più che come un accumulatore dalla maggior parte degli utenti.

Come risparmiare bevendo acqua potabile

L’acqua è certamente uno degli elementi chiave dell’esistenza della vita, per questo motivo bisogna considerare questo argomento come molto importante per il viaggio e la sua preparazione. Un Expedition Truck deve consentire almeno venti giorni di piena autonomia d’acqua, tenendo conto che è necessario lavare e cucinare. Il calcolo della quantità di acqua necessaria deve includere le diverse condizioni climatiche e l’imprevisto che potrebbe influire negativamente sul consumo giornaliero di acqua (vi assicuriamo che cambiare due volte gli pneumatici nel bel mezzo della foresta Amazzonica porta via tanti liquidi e richiede parecchie docce). L’approvvigionamento idrico deve essere resiliente e distribuito in diversi serbatoi, solo in questo modo le contaminazioni o le perdite non influenzano la misura minima richiesta. Soluzioni come queste sono difficilmente applicabili in veicoli piccoli o con poca capacità di carico. È importante assicurarsi che il proprio serbatoio d’acqua sia sostituibile e lavabile. Bisogna prevedere che il rifornimento di acqua possa essere fatto prendendo acqua da pozzi, fonti insicure o fiumi. L’acqua dovrebbe essere purificata prima del caricamento dei serbatoi e successivamente prima del consumo (un così detto sistema a due stadi). Questa pratica consente di limitare la proliferazione di batteri e odori nelle vasche, in questo modo si può garantire acqua potabile in qualsiasi momento. Il sistema dovrà essere equipaggiato con un sistema di purificazione fatto da filtri a diverse densità. Noi ad esempio abbiamo optato per una filtrazione in due fasi: la prima sul lato di ricarica con due filtri da 20 micron e la seconda prima del rubinetto con due filtri ceramici da 0.5 micron realizzati da Katadyn. Per essere sicuri e per backup abbiamo una seconda installazione di filtri dell’acqua che è in grado di filtrare a 0.2 micron attraverso un filtro Seagull IV agli ioni d’argento più una lampada UV Philips. Importante ricordare che si ha bisogno di ridondanza, quindi noi abbiamo optato per due installazioni di ogni componente.

Indipendenza significa anche energia elettrica

L’energia elettrica è fondamentale, perché alimenta molte utenze come le pompe, il sistema Domotico, le luci, i dispositivi di navigazione, ecc. ecc. L’energia assicura anche un livello adeguato di comfort, e questo punto è molto importante se si vive per molti giorni in aree remote. Come bisogna collegare la batteria? dovrebbe essere, 12 o 24 volt? Non c’è la risposta perfetta, tuttavia, 24 volt potendo scegliere è sicuramente la scelta migliore. Perché? Cominciamo a dire che i sistemi a 24 volt assorbono metà della corrente rispetto a un sistema uguale a 12 volt. Cosa significa? Sezione ridotta dei fili elettrici e quindi minore perdita di energia dovuta alla sua resistenza. Ciò si traduce in maggiore sicurezza e minor consumo di energia. Il numero di batterie deve essere adattato al consumo totale dell’impianto, quindi è essenziale l’uso di pannelli solari per il rinnovamento dell’energia. Ma il sole non sempre bacia i viaggiatori, quindi se non avete pannelli e batterie a sufficienza dovrete pensare ad un generatore esterno per le emergenze (noi non ce lo abbiamo più da parecchio tempo ormai dato che era inutilizzato).

Questo era il nostro vecchio e caro kamillo, un Unimog 1300L che abbiamo allestito ed utilizzato per circa 5 anni prima di iniziare una nuova avventura

Quali batterie servizi? Esiste la migliore?

Quale batteria usare? La tecnologia più collaudata è la AGM ma le GEL sono invece più adatte ad un uso gravoso perché hanno un eccellente rapporto tra prestazioni e sicurezza. Ma in questi giorni sul mercato ci sono nuovi tipi di scelte, ad esempio batterie polimeriche, che offrono le stesse dimensioni delle batterie GEL con una migliore possibilità di scarica. Questo tipo di batterie può essere scaricato circa l’80% della capacità massima. Questa è una grande potenza rispetto alle batterie GEL che possono essere scaricate non più del 30% o 40% non volendo pregiudicarne la durata. Le batterie LiFePO offrono anche un peso ridotto ma il prezzo è estremamente alto. Per fare un piano della capacità totale è necessario controllare lo spazio disponibile e tenere presente che non è possibile utilizzare la capacità totale delle batterie (40% per GEL e 80% per LiFePO).

La differenza tra un impianto elettrico di un Expedition Truck e quello di un normale camper

Il circuito elettrico dovrà essere segmentato attraverso l’uso di interruttori magnetotermici idraulici che aumentano il livello di sicurezza. La segmentazione con interruttori magnetotermici idraulici consente di non compromettere il funzionamento dell’intero sistema, se ci sono singoli malfunzionamenti. I camper fatti per le vacanze normalmente usano i fusibili per la segmentazione, ma nonostante funzionino se un fusibile bruciato è necessario un ricambio della stessa misura. È probabile che vi sia anche la necessità di una corrente alternata, 240 o 110 volt. Questo tipo di corrente è normalmente utilizzato per caricabatterie, computer, piccoli elettrodomestici.
L’energia dovrà essere rinnovata anche quando non ci sarà la possibilità di collegare il veicolo alla rete o se il motore non è in funzione. È possibile utilizzare i pannelli fotovoltaici, utilizzando al meglio il tetto del camion. Prova a utilizzare pannelli solari industriali e non pannelli specifici per camper o barche perché la resa di moduli a voltaggi elevati è migliore di quelli più piccoli a 12 Volt. L’impianto fotovoltaico dovrebbe garantire una fonte di alimentazione almeno tre volte rispetto al consumo giornaliero. Il consumo viene calcolato sommando i consumi di tutti gli esempi di equipaggiamenti elettrici: frigorifero, pompa dell’acqua, illuminazione, radio, ecc., Somma una quota di energia per uso occasionale, esempi: spese, asciugacapelli, computer, ecc. Leggi il nostro articolo a riguardo.
Ricordiamoci che il veicolo sarà soggetto a maltrattamenti a causa di terribili condizioni stradali, quindi non è difficile pensare che occasionalmente occorra una notevole quantità di energia per far funzionare saldatori o utensili per riparare i danni. In questi ultimi casi sarà necessario un backup dell’energia fornita da un gruppo elettrogeno alimentato a benzina o diesel. È necessario pensare ad un generatore di potenza non inferiore a 4kw quando si sta valutando un generatore per questo scopo.

Le particolarità dell’impianto idraulico di un Expedition Truck.

Il sistema sanitario e di riscaldamento dovrà essere installato utilizzando tubazioni standard simili a quelle utilizzate a casa. Questo è importante perché potresti trovare più facilmente i pezzi di ricambio in tutto il mondo. Lo schema idraulico dovrebbe essere gestito da collettori e rubinetti per interrompere il circuito in qualsiasi momento. I collettori dovrebbero essere usati per distribuire l’acqua filtrata e l’acqua prelevata dai serbatoi. Per fornire acqua calda è possibile utilizzare una caldaia alimentata da uno scambiatore di calore infatti utilizzando questo tipo di prodotto è possibile generare acqua calda gratuitamente quando il motore è in funzione. Normalmente questo genere di caldaie può anche riscaldare l’acqua quando il carrello è collegato alla rete usando una resistenza da 750 o 1500 watt.

Il combustibile, perché serve una grossa scorta di carburante.

Devi portare con te abbastanza carburante per coprire la distanza programmata e questo è ovvio, ma non solo. Dove iniziare? Facile. Devi capire quanta benzina ha bisogno il veicolo quando guidi fuori strada. Un esempio? Valentino – il nostro camioncino copre 4,4 km con un litro di diesel ma su una pista sabbiosa può anche raddoppiare il suo consumo. Qual è la riserva giusta per raggiungere la destinazione? Il nostro consiglio è quello di calcolare il consumo medio e garantire almeno 900 km di autonomia. Perché così tanti? Perché oggi è vero che si trovano distributori quasi ovunque, ma tanti si stupiscono di come ad esempio noi abbiamo viaggiato dal Paraguay e il Perù spendendo la metà di quanto hanno spesso amici con dei piccoli VAN. Bè, la risposta è che avendo autonomia per 2500 km facendo carburante in Bolivia dove ci è costato 4 cent al litro abbiamo risparmiato sull’intero costo di viaggio. È possibile suddividere il carico di carburante della riserva con diversi serbatoi perché in questo modo non ci si preoccupa di perdere tutta la riserva di carburante. Come avete campito la riserva è molto importante per ottimizzare i costi di viaggio perché può farti risparmiare denaro se ti rifornisci dove il carburante è più economico. I serbatoi per camion sono costituiti da: ferro, inox, plastica, alluminio. Dovete sapere che è quasi impossibile riparare un serbatoio di plastica mentre invece è più facile riparare un serbatoio di ferro. Puoi avere un serbatoio di ferro e il secondo serbatoio con materiale più leggero come l’alluminio. È difficile pensare di saldare un serbatoio di alluminio sulla strada, tuttavia è possibile riparare temporaneamente i piccoli fori con paste a doppio componente. Se si desidera rendere sicuro il proprio sistema di alimentazione, è preferibile non collegare i serbatoi con un sistema di vasi comunicanti per evitare di compromettere il carico a causa di rotture dei tubi. Per usare il carburante immagazzinato nel serbatoio secondario è meglio usare una pompa di trasferimento. A volte i combustibili in luoghi remoti possono essere inquinati da acqua o sporcizia e potrebbe essere pericoloso utilizzarlo senza filtro. È bene installare un filtro separatore di sporco e acqua prima dei filtri diesel.

Isolamento e riscaldamento

I luoghi caldi, freddi, umidi o secchi hanno requisiti diversi. Il camion che stai per preparare deve essere pronto per qualsiasi condizione e deve essere pronto a gestire qualsiasi situazione. Stare con un clima confortevole è necessario affrontare un viaggio duro e faticoso. Per noi non è un eccesso di ricchezza e lusso.  Camper standard in fibra raramente hanno pannelli siolanti più spessi di 3 o 4 cm, mentre il nostro ad esempio ne ha 6,5. La differenza sta nel fatto che internamente semplicemente sarete meno soggetti agli sbalzi di temperatura. Webasto ed Eberspacher sono i leader del mercato dei sistemi di riscaldamento per autoveicoli ed entrambe offrono caldaie ad acqua o ad aria. Pensiamo che il riscaldamento ad aria crei un clima secco e sia anche un po’ rumoroso, quindi decisamente meno adatto a chi decide di stare in viaggio a lungo. Il riscaldamento ad acqua è più comodo e confortevole. L’acqua si scalda e circola nelle tubazioni simile a quello che abbiamo a casa. In questo modo è possibile riscaldare i radiatori e l’ambiente. La caratteristica più importante è la “modularità” della temperatura nelle diverse aree: soggiorno, zona notte e servizi igienici.

Affidabilità

Come abbiamo già detto, il veicolo perfetto non esiste, il viaggio richiede capacità di adattamento, prima o poi ci saranno alcune sfide da affrontare. Dovremo difenderci da soli. Sarà importante anticipare alcune cose in fase di progettazione per risolvere i problemi che prima o poi possono accadere. Puoi leggere le leggi di Murphy: “se deve succedere, succede”.

Se volete approfondire questi argomenti vi consigliamo di scaricare il nostro eBook che in 500 pagine vi spiega come costruire da cima a fondo un Expedition Truck

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6 comments

  1. L’una vera perplessita’ e che immagino moti vogliano adattare il proprio mezzo e non costruio da zero e nascono diverse difficolta’ nel compredere gli impianti esistenti e adattare i cablsggi.

    • Paolo, immagino tu ti riferisca a cellule già allestite e quindi ad eventuali modifiche sulla esistente. In tal caso a prescindere a meno che non si decida di rifare tutto di sana pianta sarebbe bene verificare che impianti e soluzioni siano già più o meno quelle desiderate, viceversa si corre il rischio di lavorare molto e ottenere poco. Parlando di impianti avendo un po’ di esperienza però è facile capire se qualcosa è fatto bene oppure merita modifiche…

      • Simone merita di sicuro ma dovrei scendere nei dettagli, immagio tu sia un elettricista di formazipne…io no! Anche se paciocco un po’ ho piuttosto fatica a comprendere perche nonostante abbia sprso un sacco di soldinon riesco a venire acapo del problema: con 2 batterie di servizio nuove agm non riesco a mantenere il webasto acceso piu i 4,30 ore…ce un separatore di carica e due pannelli solari da 60 watt…in piu dovrebbe esserci un parallelatore che non trovo…ho cambiato anche lalternatore…ma le batterie non si caricano…ed in piu la tensione delle batterie di avviamento e sempre a 12,50 anche con il motore acceso..e la batteria e buona…ho provato anche a cambiarla ma non cambia la tensione…magari e troppo un casino e dovrei smontare tutto ma e molto difficile perche i cavi ssano in punti poco accessibili…

        • Ciao Paolo, dovresti fare delle prove. Il consiglio che posso iniziare a darti è quello di controllare lo stato di carica delle batterie prima di accendere il Webasto. Per fare questo una volta che ritieni – utilizzando gli strumenti che hai a disposizione sul camper – che le batterie siano completamente cariche staccale dall’impianto (completamente) e aspetta almeno due ore prima di misurare la loro tensione ai poli. Se la batteria è davvero carica dovresti misurare con il tester (voltmetro) circa 12,7 volt. Inizia a fare questa prova in modo da verificare che il sistema di carica che utilizzi stia effettivamente funzionando.

          • Ciao Simone, grazie della tua pazienza..ho fatto la prova e le batterie sono ok..ho smontato tutti i pannelli sul retro per avere maggior visibilita e ho scoperto quanto segue: tutti gli impianti elettrici del camper sono connessi al distributore di utenze DS 300 della CBE, dentro quest’accrocchio dovrebbe esserci anche il parallelatore visto che al circuito stampato sono collegati sia la batteria motore che lae batterie servizi, ho letto su diversi blog che altri hanno avuto problemi analoghi e si sono messi a controllare uno per uno tutti i componenti , micrfo rele e resistenze e hanno trovato dei componenti rotti, tutti lamentavano che il rele che controlla BN e Bs sia troppo piccolo…allora apparte il fatto che non ho gli strumenti per mettermi a smontare e controllare ogni elemento, mi chiedo se devo pensare di comprare un altro accrocchio uguale (ammesso che ci sia identico visto che nei modelli piu nuovi il rele del parallelatore e stato messo in una scatolina a parte) o se sia piu furbo, magari con molta calma togliere sto coso e rifare un quadro di controllo a parte, ammesso che ne sia in grado..il costo dell’apparecchietto nuovo è basso ma detto fra noi ho propio paura di 1) non trovare il circuito uguale per cui non sarei piu in grado di trovare gli spinotti gia cablati da infilare nello stesso posto, 2) che se il problema c’e’ stato ritorni dopo poco…mi sarebbe piacito inserire, come da te consigliato il monitor di batteria della victron e il citryx come parallelatore ma non saprei veramente come fare per escludere sto modulo che e’ tuttuno…
            se pensi che sia un casino darmi un consiglio lascia stare e continua il tuo meraviglioso viaggio…auguri e grazie comunque!

          • Ciao Paolo,
            Il tema è che quella centralina se non sbaglio va con il suo pannello e quindi sostituirla con qualcosa di diverso significa anche dover fare tanti cambiamenti. Dandoti un consiglio a freddo dovevo dire che io toglierei tutto, ma perché non amo i prodotti integrati che assolvono mille funzioni diverse, come qua di ogni cosa finiscono per farlo male.
            Sicuramente togliendolo dovresti sostituire con un battery monitor come il bmv700 o 702 (ottenendo risultati ineguagliabili dalla tua centralina) e un parallelatore, tipo il cyrix cx sempre di victron che ti servirà per ricaricare da alternatore. Anche questo prodotto ti toglierà tanti impicci.
            Poi devi ricostruire la scatola di fusibili, cosa non tanto complicata se ci pensi…

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