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Installazione TPMS Outset per monitorare pressione pneumatici

Già da parecchio tempo alcuni paesi hanno reso obbligatoria l’installazione di sistemi TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) sui veicoli di nuova produzione e da quando abbiamo iniziato questo viaggio ci siamo resi conto di quanto questo sia un dispositivo effettivamente fondamentale. Da quando siamo partiti le forature non sono mancate, ma non solo: in Brasile, lungo la Transpantaneira guidando in fuoristrada sotto la pioggia e in mezzo al fango non ci siamo accorti di aver percorso qualche centinaio di metri con una gomma a terra. Il risultato è stato la completa distruzione della gomma, cosa che ci ha comportato non pochi problemi vista la difficoltà avute nel reperire uno pneumatico delle stesse dimensioni qui in Sud America.

Un sistema TPMS ci avrebbe avvisato della foratura con un allarme, e quindi ci saremmo potuti fermare per risolvere il problema prima di rovinare completamente la nostra preziosa gomma. Questo non è naturalmente l’unico vantaggio di questi dispositivi, per quanto ci riguarda, utilizzando pneumatici tassellati come i Pirelli Pista o le Michelin XZL dobbiamo prestare molta attenzione alla pressione di utilizzo delle gomme perché un errata calibrazione delle stesse può portare ad una veloce usura e quindi a problemi durante il nostro viaggio.

Stanchi di dover rischiare pneumatici e sopratutto di dover verificare regolarmente la pressione degli stessi manualmente, abbiamo quindi deciso di dotarci di un kit TPMS esterno aftermarket. Dopo aver valutato diversi dispositivi e confrontato le loro caratteristiche abbiamo optato per il prodotto distribuito dalla ditta OUTSET. La prima grande differenza tra i kit presenti in commercio è la pressione massima che riescono a misurare, parlando di camion è fondamentale che questa sia superiore alle 9 atmosfere. Altra grande differenza riguarda gli allarmi che si possono configurare o visualizzare sul display, noi abbiamo trovato molto interessante le caratteristiche del prodotto della OUTSET perché dispone di una pre-configurazione con ben sette allarmi tra cui:

  1. Allarme quando si perde la comunicazione radio con un sensore
  2. Allarme quando la pressione del pneumatico diminuisce di 3psi entro 12 secondi
  3. Allarme quando la pressione è inferiore del 12.5% rispetto allo standard
  4. Allarme quando la pressione è inferiore del 25% rispetto allo standard
  5. Allarme quando la pressione è inferiore del 50% rispetto allo standard
  6. Allarme quando la pressione è superiore del 25% rispetto allo standard
  7. Allarme quando la temperatura supera i 90°C

La cosa che ci ha spinto a decidere di installare un sistema TPMS come quello di OUTSET è che non solo questo ci consente di aumentare la sicurezza su strada, ma bensì ci permette di monitorare costantemente le variazioni di pressione dovute ad altitudine, velocità e temperatura. Non sono solo i camion a beneficiare di questi prodotti, infatti si rimane sorpresi constatando che quando si guida un 4×4 la pressione degli pneumatici può variare significativamente durante il giorno a seconda della velocità del veicolo, dell’elevazione e della temperatura ambiente. La compensazione di queste variazioni di pressione , ad esempio quando si prevede di guidare in altitudine, oppure in particolari condizioni climatiche, assicura che il 4×4 si comporti nella maniera più performante possibile sia su terra che su rocce, fango sabbia o neve.

Installare i sensori TPMS esterni OUTSET è stato facilissimo, il video che l’azienda stessa ha pubblicato su YouTube ci aveva fatto capire da subito che sarebbe stato un gioco da ragazzi, nonostante vi siano diverse opzioni che lo differenziano dai prodotti meno professionali.

Il computer di bordo del dispositivo TPMS Outset, questo è il modello chiamato ST
Ogni sensore fornito nel kit è contrassegnato da un codice numerico, prima di installarli andrà programmato il codice corretto nella posizione desiderata utilizzando il comodo display. Qui andremo a configurare anche la pressione di esercizio desiderata, nonché l’orario e la data che saranno utilizzate per mostrare il log degli allarmi registrati dal dispositivo. Una volta installati i sensori basterà verificare la presenza di perdite con acqua saponata.
I sensori che vanno installati sulle valvole compresi della protezione anti-furto.
I sensor del TPMS Outset sono ovviamente un po’ più grandi di un cappuccio valvola standard, ma per quanto ci riguarda non abbiamo trovato nessun problema nella loro applicazione nonostante i nostri cerchi di tipo militare abbiano un asola di uscita della valvola abbastanza stretta. Nel caso la vostra valvola sporga troppo si potranno utilizzare delle prolunghe a curva che possono essere utili per non far fuoriuscire troppo il sensore dal cerchio.
Dettaglio del sensore TPMS Outset
Ogni sensore utilizza una batteria interna e invia un segnale radio al monitor ST installato internamente. Nel KIT viene fornita un antenna che può essere installata esternamente in modo da agevolare la trasmissione tra sensori e monitor. Nel nostro caso questo non è stato necessario, infatti l’antenna è stata lasciata internamente. Il monitor TPMS Outset è alimentato dalla batteria del veicolo ed ha bisogno di una alimentazione continua e di una sotto-chiave. Un allarme si attiva se i pneumatici si discostano dalla pressione programmata a seconda di quanto descritto in precedenza. Ogni pneumatico può essere impostato con una diversa calibrazione se per esempio ci devono essere differenze tra posteriore e anteriore per compensare il carico.
Nel video qui sotto potete vedere un video-tour relativo al nostro TPMS-Outset appena installato

 

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