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I motivi per visitare la Repubblica islamica di Mauritania

La Repubblica islamica di Mauritania, incastrata tra Marocco, Mali, Algeria, Senegal e l’Oceano Atlantico, non è frequentata da molti viaggiatori e, onestamente, non capiamo come mai.

Il paese è coperto principalmente dal deserto e dobbiamo dirlo, non ci sono luoghi in cui la vita notturna possa attirare chissà quanti viaggiatori. A meno che non abbiate amici che lavorano in un’ambasciata straniera, l’alcol è proibito, quindi attenzione a quando attraversate la frontiera con le vostre bottiglie di vino Italiano, perché potreste passare qualche guaio. Detto questo si potrebbe pensare che la Mauritania non abbia molto offrire, ma al contrario, la relativa desolazione, semplicità e mancanza di turismo lascia spazio ad incontro con gente infinitamente calda, una cultura unica, e davvero, alcune cose interessanti da fare e da vedere.

Se state affrontando un viaggio Overland attraverso l’Africa occidentale ecco quindi alcuni nostri consigli in merito alle cose da non perdere quando si viaggia attraverso la Repubblica islamica di Mauritania.

1) Attraversamento dal Sahara Occidentale

Appena al di sotto del Marocco, in una zona segnata in modo inquietante da linee tratteggiate sulla mappa, si trova il Sahara occidentale: un nulla, una terra che all’occhio appare per lo più sterile, non proprio autonomo, governato attualmente dal Marocco e coperto dalla sabbia deserto. Circa quindici anni fa, i viaggiatori che attraversavano il Sahara Occidentale e che erano diretti in Mauritania erano costretti a percorrere una pista malmessa, ora, grazie ad una buona strada asfaltata si può fare il viaggio con un po ‘meno fastidio e con molta più energia mentale da utilizzare per ammirare il paesaggio piuttosto che le buche:  villaggi di pescatori, cremose dune ed eleganti scogliere atlantiche.

Superato il confine con il Sahara occidentale, ma non ancora raggiunta la frontiera mauritana, ci si ritrova in cinque chilometri di “terra di nessuno”: quella che per anni è stato l’incubo dei viaggiatori ma che oggi è per metà asfaltata e per il resto una distesa di sabbia e roccia tempestata di rottami di auto e di frigoriferi usati. Lontani dalla pista ci sono ancora i resti di un campo minato, lasciato lì in seguito alla guerra tra Mauritania e Marocco. Ma non bisogna temere: basta seguire le tracce della pista ben marcata e non ci saranno problemi.

Quindi, arrivando dal Marocco e passando attraverso il Sahara Occidentale vi troverete ad affrontare un viaggio bello ed emozionante al tempo stesso.

2) Il treno più lungo del mondo che trasporta minerale di ferro

Superata la frontiera con la Mauritania, ci si ritrova presto nella città di Nouadhibou, un luogo che su tante guide viene segnalato come squallido per via dello smog, dei rottami di auto, dell’odore di pesce morto e per le tante altre dicerie. Ma nella realtà fermandosi un po’ in questo paese ci si rende conto di come ci si possa perdere nei mercati, tra le bancarelle per strada oppure semplicemente chiacchierando con il panettiere che vuole sapere tutto sul tuo paese. Nouadhibou non è una città bella, ma è un logo da scoprire lasciando a casa i pregiudizi. Tra l’altro è proprio questo il luogo in cui parte il treno più lungo del mondo. Questo treno, che trasporta il minerale di ferro da Choum a Nouadhibou, misura circa tre chilometri di lunghezza (sì, avete capito bene), di fatto uno dei più lunghi e più pesanti del mondo. Quando il treno fa ritorno alle miniere i vagoni che trasportano il minerale sono vuoti, quindi i locali ne approfittano per viaggiare gratuitamente. Per questo è facile vedere persone sdraiate su uno zaino appoggiato alle reti che proteggono la ferrovia, oppure famiglie che attendono il passaggio del treno che li porterà nel loro villaggio nel deserto. Viceversa i posti regolari sono limitati e sono febbrilmente contestati dai mauritani, quindi si possono anche facilmente vedere persone che si arrampicano attraverso le finestre vuote e si affrontano l’un l’altro per ottenere effettivamente il posto per il quale hanno pagato.

3) La spiaggia di Nouakchott

Scendendo verso Sud, si raggiunge la capitale della nazione, Nouakchott. In questa città risiede una porzione considerevole della popolazione della Mauritania ed è decisamente più scenica di Nouadhibou. Pur non offrendo chissà quali eccezionali opere storiche da ammirare ha una vita molto frenetica, ma attenzione, Nouakchott non è Parigi, e con l’assenza di alcol, la cosa migliore da fare per passare le serate in compagnia dei locali è trovarsi un narghilè e condividerlo con loro. La vera vita della città è lungo la spiaggia, una distesa di sabbia infinita, dove è impossibile non rimanere ammaliati dallo spettacolo del rientro delle piroghe dopo la giornata di pesca. Con un paese per lo più coperto dal deserto, con poche grandi città e poche industrie, i mauritani vivono una vita  semplice di vita, e ciò che ne risulta è la possibilità di incontrare gente infinitamente gentile, aperta e accogliente, desiderosa di condividere le loro storie con te, e ascoltare la tua. Con una moderata padronanza del francese si è in grado di sperimentare la conoscenza del paese, che, come nella maggior parte dell’Africa occidentale, è la gente. Lungo la spiaggia di Nouakchott avrete ampia possibilità di parlare con pescatori, ragazzi o famiglie che semplicemente sono venuti a trascorrere la giornata in riva al mare. Noi abbiamo avuto la fortuna di arrivare qui qualche giorno prima dell’inizio del Ramadan, cosa che ci ha permesso di trascorrere molto tempo insieme alle persone venute qui a trascorrere le ore che precedono l’inizio del digiuno.

4) La gente Mauritana

Quindi se ti trovi nella capitale della nazione, o in qualsiasi parte del paese, bisogna prendersi del tempo, narghilè o no, per fare amicizia con alcuni mauritani. E’ piacevole parlare della vita, del viaggio o dei cammelli, se volete. Indipendentemente dalla scelta di conversazione, non bisogna perdere l’occasione di vivere il vero tesoro della Mauritania: i mauritani stessi.

5) Il Parco nazionale di Banc d’Arguin

Il Parco nazionale di Banc d’Arguin è l’unico grande parco nazionale della Mauritania. Il parco è sostanzialmente un vasto mosaico di bassi banchi di sabbia e spiagge punteggiate di rocce che cadono nelle acque della baia di Arguin sulle estreme frange settentrionali della Mauritania, è famoso per la sua florida biodiversità, che è evidenziata dalla mole di uccelli migratori che passano qui ogni  anno. Qui si possono vedere fenicotteri, pellicani e sterne in altissima quantità, dato che pare che sia questa la regione dell’Africa occidentale in cui si possono trovare più uccelli a nidificare.

6) L’Occhio del Sahara

La struttura di Richat, che viene comunemente definita “l’occhio del Sahara”, è un elemento circolare situato nella regione di Ouadane, nella parte centro-occidentale della Mauritania. L’esistenza di questa struttura si credeva inizialmente fosse stata causata dall’impatto di un asteroide per via della sua forma circolare, ma i geologi hanno escluso questa teoria, attribuendo l’intera formazione piuttosto ad una più semplice seppur molto particolare erosione. Nessuna evidenza è stata trovata per suggerire che questa struttura si sia formata a seguito di uno shock o qualsiasi impatto extraterrestre . Tuttavia gli studi sulla sua origine sono ancora in corso.

7) Il parco Diawling

Questo parco nazionale poco conosciuto è il corrispondente dell’adiacente Djoudj National Bird Sanctuary in Senegal. Possiede importanti mangrovie e foreste di acacie, così come grandi dune costiere. Incredibilmente ricco di avifauna è però qui che abbiamo visto i nostri primi facoceri. Attraversare questo parco tra l’altro è la soluzione migliore quando si procede verso il Senegal dato che notoriamente la frontiera di Djama è molto più semplice rispetto a quella di Rosso. Leggete anche questo nostro articolo a riguardo.

8) Il cimitero di barche più grande del mondo

Le difficoltà finanziarie hanno portato le autorità a chiudere un occhio nei confronti degli armatori che hanno pagato qualche tangente per scaricare le navi non più utilizzabili davanti al porto di Nouadhibou. Dopo quasi tre decenni di questa pratica, la costa di Nouadhibou è diventato un paesaggio incredibile dove sono venute a morire oltre 300 navi. La prima nave ad essere abbandonata nella baia fu un incrociatore della marina francese, il Chasseloup-Laubat. In seguito fu usato come palcoscenico galleggiante negli anni ’20. Negli anni ’80, la frequenza con cui le navi abbandonate apparivano nella baia di Nouadhibou aumentò notevolmente. Il più famoso (se non il più fotografato) relitto della costa di Nouadhibou è lo United Malika, una nave di quasi 400 piedi . Questa nave si è arenata il 4 agosto 2003, e tutti e diciassette membri dell’equipaggio sono sopravvissuti grazie al salvataggio eseguito dalla marina mauritana.

Quindi, passando in questa regione durante il vostro viaggio lungo l’Africa occidentale o semplicemente se avete voglia di visitare una parte del mondo spesso boicottata o maltrattata dalla stampa, vi consigliamo di dare alla Mauritania una chance seria: il confine con il Sahara occidentale, il treno del minerale di ferro, i cammelli attraverso il deserto, un tramonto nella città vecchia di Chinguetti e una chiacchierata sul narghilè con alcuni mauritani, oppure una visita all’Occhio del Sahara sono solo tra le cose che potrete fare in questo paese.

 

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