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Viaggiare su un Camion o su un VAN le principali differenze: #VANLIFE vs #TRUCKLIFE

È passato un anno e mezzo da quando abbiamo iniziato a viaggiare a tempo pieno sul nostro camion Valentino e gli incontri e le discussioni con altri viaggiatori sono state tantissimi da allora. Il confronto tra la vita a bordo di un camion e quella a bordo di un VAN può sembrare scontata, ma nella realtà delle cose non è così, le apparenze ingannano sia da una parte che dall’altra, infatti è solo con un confronto diretto on the road che si possono stilare dei bilanci.

I ridicoli puristi della #VANLIFE

La prima cosa che dovete sapere è che esistono i puristi della #VANLIFE, persone abbastanza ridicole che si offendono quando chi come noi vive su un camion si spinge a dire che ha lasciato le quattro mura per affrontare la loro stessa scelta di vita. Sembra quasi che per questa gente la vita su quattro ruote debba per forza di cose comportare spazi limitati e disagi di deambulazione all’interno del veicolo, viceversa, non fai parte del gruppo “eletto”. Nella realtà delle cose queste persone sono sempre abbastanza limitate nella loro visione della realtà di un viaggio Overland, di fatti quasi sempre hanno necessità molto più limitate rispetto a chi come noi ha scelto la #VANLIFE o la #TRUCKLIFE per viaggiare e non semplicemente per differenziarsi da una parte della società. La riprova di ciò che stiamo dicendo è data dal fatto che mentre non ci è mai capitato di incontrare fisicamente un “purista” in viaggio, invece ne abbiamo incontrati di virtuali, tipicamente du Facebook. Sono divertenti!

I piaceri della vita on the road

Naturalmente, a prescindere da questo, ci viene chiesto continuamente se ci piace il nostro stile di vita a bordo di una casa a quattro ruote e la risposta che possiamo dare è che questa piace tanto a noi quanto a chi la vive a bordo di un VAN. Ognuno con le sue differenti necessità, con i propri vantaggi e svantaggi. Le tante esperienze che stiamo facendo, sia umane che culturali, i posti che abbiamo visto e le persone che abbiamo incontrato, nessuno di noi può immaginare di aver fatto un errore a partire, insomma fin ora tutto bene! Bisogna essere persone a cui piacciono le sfide per iniziare ad intraprendere una vita come questa, tuttavia una volta presa la decisione la strada è quasi sempre in discesa. Certo c’è chi può permettersi di fare questa scelta vivendola più come una vacanza che come una esperienza di vita vera e propria, ma questo non è il nostro caso, quindi è chiaro che molte delle difficoltà che noi abbiamo e che dobbiamo superare per altri non sono un problema, se non quello di dover aprire il portafogli. Il segreto per tutti è definire le proprie priorità, la nostra era quella di vivere la vita che volevamo e non lasciare che rimanesse un sogno incompiuto. Tornando al veicolo dovete sapere che i lavori sul camion o sul VAN non finiranno mai, sarà sempre un work in progress perché strada facendo troverete necessarie alcune cose mentre altre vi sembreranno superflue.

Il confronto tra #VANLIFE e #TRUCKLIFE

Ma come si confronta la vita in camion, che possiamo chiamare #TRUCKLIFE con quella in un VAN? Con la moda della #VANLIFE spinta dalla grande forza di Instagram e dei Social Network tante persone in questo momento si domandano come potrebbe essere la loro vita on the road.  Mentre questo accade, sempre più persone si pongono il dubbio relativo a quale sia il veicolo giusto per loro e quasi sempre, quando l’intenzione è quella di affrontare un viaggio Overland le scelte sono dettate anche dai climi, dallo spazio per caricare attrezzature, biciclette, moto, surf, canoe ecc. ecc.

Per tutti coloro che stanno considerando le varie opzioni nel mondo dei veicoli ricreazionali abbiamo raccolto alcune delle nostre osservazioni sulle differenze che vediamo tra la vita a bordo di un VAN (chiamiamola pure #VANLIFE) e la vita a bordo di un camion tipo il nostro Valentino. ATTENZIONE: La premessa che dobbiamo fare è che parlando di camion ci riferiamo a veicoli che riteniamo indipendenti e non dei semplici camper montati su un telaio di un camion. La differenza è abissale anche se spesso da fuori è difficile da intravedere. Questa differenza va tenuta in considerazione per un confronto che abbia un minimo di senso, viceversa diciamolo subito: Per un viaggio Overland è meglio un VAN che un CAMION allestito al risparmio.  Magari l’effetto che otterrete viaggiando non sarà quello di farvi guardare o fotografare ad ogni angolo, ma è questo ciò che vi interessa? Ma proseguiamo dicendo che parlando di VAN ci riferiamo a veicoli quali possono essere lo Sprinter 4×4 o il Daily, due dei veicoli che più spesso ci è capitato di incontrare in viaggio. Non basando il confronto sulle capacità Off-Road possiamo dire che sia per i Camion che per i VAN ciò che andremo a confrontare è l’allestimento, quindi il tutto vale anche per mezzi 4×2. Di seguito potete vedere la categorie in cui abbiamo diviso le varie caratteristiche di ogni veicolo:

VAN: Sprinter o Daily  Camion
Visibilità Se amate non attirare l’attenzione, e nascondervi in modo semplice non c’è niente da fare, questa categoria facilità molto il lavoro. La relativa scarsa privacy offerta da questi veicoli abbiamo riscontrato che spinge i proprietari a cercare luoghi giudicati più “sicuri” come i campeggi. Non c’è bisogno di spiegare ulteriormente che un veicoli lungo dai 7 ai 10 metri e alto tra i 3,60 e i 4 sarà sempre più difficile da nascondere rispetto ad uno più piccolo. Se poi avete giocato con adesivi e fari da lavoro è praticamente uno spettacolo da baraccone itinerante. A volte questa mancanza di privacy è piacevole, dato che è un ottimo inizio di conversazione e consente di incontrare persone fantastiche.
Manovrabilità Il raggio di sterzata stretto consente di guidare agevolmente su tuti i passi di montagna. Un camion, specie se 4×4, è fatto per muoversi anche in spazi stretti  quindi nel limite della sua lunghezza consente quasi sempre raggi di sterzata molto stretti, quasi sorprendenti. Per intenderci il nostro raggio di sterzata è lo stesso di un normale pick-up. Quando abbiamo preso confidenza con il veicolo possiamo gestire qualsiasi strada o valico, comprese curve strette, ma dobbiamo prestare attenzione alla nostra altezza, cosa che in montagna può a volte creare problemi, così come per via dei ponti e dei percorsi con grossi rami bassi.
Qualità di guida Come una macchina, ma attenzione a che gomme montate. Spesso i Dalily vengono equipaggiati con le XZL che contribuiscono notevolmente ad abbassare il comfort di marcia per via delle vibrazioni e del rumore. Le gomme sono il principale problema qui, perché aumentano le vibrazioni e il rumore. Molti viaggiatori di lungo corso adottano gomme più “stradali” con cerchi da 22.5 che portano il comfort a livelli altissimi. Sono necessari sedili ammortizzati ad aria, viceversa le vibrazioni vi romperebbero la schiena. Lasciate i sedili sportivi a casa. Difficile pensare di utilizzare la parte vivibile del camion quando si è in movimento a causa della mobilità e della rigidità delle sospensioni.
Economia del carburante 7,5 Km/litro di media. L’ADBlue è un problema, così come il fatto che alcuni motori moderni accettano solo diesel a bassissimo contenuto di zolfo comportando problemi in alcuni paesi come ad esempio la Bolivia. Media 4,5 Km/litro. Per quanto ci riguarda ci piace parcheggiare da qualche parte per un periodo prolungato e utilizzare la motocicletta per girare nei luoghi dove ci fermiamo più a lungo. Non abbiamo nessun problema con diesel a bassissimo contenuto di zolfo e non dipendiamo dall’ADBlue.
Impianti Impianti semplici, c’è poco che si può guastare. Difficoltà a gestire banchi di batterie AGM di dimensioni adeguate per rimanere parcheggiati a lungo. Mediamente tra i 10o e i 150 litri di acqua, sistema di toilette a cassetta con volume limitato, corrente AC limitata. Nessuna possibilità di fare il bucato a bordo. Sostanzialmente la scarsa indipendenza di questi veicoli spinge i viaggiatori ad utilizzare frequentemente aree a pagamento per sfruttare servizi e godere di più privacy. Dipendenza dal GAS. Sistemi più complessi, ma questi sistemi ci consentono di fare molto, molto di più. La ricarica con pannelli solari ci consente di cucinare con l’elettricità. Il banco di batterie adeguato ci permettono di non utilizzare mai l’elettricità a pagamento per ricaricare. La toilette con maceratore ha una grande autonomia. Il nostro sistema di riscaldamento a termosifoni è comandato dalla domotica e garantisce un comfort elevato a qualsiasi altitudine e temperatura esterna. Con la capacità di trasportare 700 litri di acqua, possiamo rimanere soli e isolati per settimane. Abbiamo anche un servizio di lavanderia a bordo!
Spazi per stivare Pregiudicando la disponibilità di energia solare si possono stivare attrezzi come surf o canoe sul tetto. Bagaglio di cambio stagione e cose scarsamente utilizzate richiedono un po’ di acrobazie per essere raggiunte. Un eventuale garage potrebbe anche ospitare un paio di bicilette. Attrezzature come Surf o Canoe andrebbero stivate posteriormente, il che richiederebbe un po’ di tempo per il loro utilizzo, ma il resto della nostra roba è ben organizzato nei vari gavoni e nei mobili interni. Sotto i sedili della dinette abbiamo due enormi gavoni per stivare dispensa e cambio stagione. Il garage posteriore ci consente di stivare una motocicletta all’interno, il che è un grande vantaggio e risparmio in tante situazioni. Una motocicletta stivata esteriormente è da sconsigliare in viaggi a lungo termine, sia per problemi di sporcizia che si andrebbe ad accumulare che per ragioni puramente burocratiche.
Regolazione della temperatura Il problema principale è lo scarso isolamento di questi veicoli pur essendoci grande differenza tra i pannelli di uno Sprinter rispetto alle pareti isolate di una cellula di un Daily. Aria condizionata e finestre che creano corrente aiutano al caldo, ma il problema è l’inverno a causa della grande quantità si superfici vetrate e lo scarso isolamento. Lo Sprinter è perfetto per tre stagioni, ma quando le temperature scendono sotto lo zero a prescinde dal riscaldatore il grosso problema è la condensa. Il Daily in questo caso offre dei vantaggi. Per entrambi vale il discorsi che il riscaldatore ad aria consente una difficoltosa regolazione della temperatura, sempre troppo caldo o troppo freddo, nonché tende a seccare l’aria rendendola poco piacevole da vivere. Sei centimetri e mezzo di pareti in fibra di vetro e styrofoam ci danno un fattore di isolamento elevatissimo. Il riscaldamento deve lavorare pochissimo per portare la temperatura a quella impostata. I 40 litri di boiler ci consentono di avere sempre acqua calda. La cellula abitativa è separata dalla cabina da una porta dello stesso spessore delle pareti. Le finestre della cabina sono a doppio vetro, iniettate con azoto. La temperatura viene regolata automaticamente con dei termostati separati per ogni ambiente, quindi a differenza della maggior parte dei camper, possiamo stare comodi per diversi giorni nell’intero spettro delle temperature esterne.
Motricità in caso di imprevisti come neve, fango, lavori. Poche limitazioni quando il meteo lo consente, ma quando ci si trova improvvisamente nella neve e si è limitati negli spostamenti il furgone non è la soluzione migliore. Anche in questo caso il Daily è leggermente in vantaggio, per via della maggiore altezza da terra, tuttavia nel caso in cui ci si trovi bloccati per qualche giorno in pieno isolamento la scarsa autonomia potrebbe diventare un problema. I passaggi in fuoristrada non sono generalmente un problema per entrambe i veicoli, nel caso di un mezzo 4×2 questo diventa naturalmente un punto a sfavore. Letteralmente qualsiasi strada, qualsiasi tempo, e in ogni stagione. La nostra più grande limitazione è la sua altezza anche se dobbiamo dire che per ora è un problema che si è mostrato solo sulla carta e non nella realtà. L’altezza da terra non è mai un problema (ovviamente), e ci consente di giocare su qualsiasi strada, anche di livello elevato. Inutile pensare all’off-road estremo perché stiamo viaggiando, non andando a divertirci sulle dune o in un campo da trial.
Sicurezza E’ uno dei punti più critici perché a seconda del carattere di ognuno porta l’utilizzatore a fare delle scelte che incidono nel budget. Parliamo di una sicurezza pari a quella di una macchina, con la differenza che dentro c’è la vostra casa. La privacy, che va di pari passo è limitata dall’altezza del veicolo, dai vetri più bassi e dal grande canale di comunicazione tra cellula e cabina di guida. Le finestre in plastica sono molto fragili, e il tetto è facilmente raggiungibile. Si può entrare in qualsiasi cosa, ma il camion ha alcuni sistemi in atto per renderlo un po’più difficile. Le caratteristiche di sicurezza includono: porta cabina/cellula in acciaio con serratura; videocamere di sorveglianza, porta di accesso con chiusura di sicurezza a tre punti, garage bloccato da cancello gomme di scorta; finestre a tre metri di altezza. L’altezza del camion da solo rende le irruzioni una sfida. Ricordiamoci comunque che se qualcuno vorrà entrare lo farà. Le illuminazioni aggiuntive sono di grande aiuto per le strade secondarie. Sul tetto abbiamo un uscita di emergenza. La moto può essere utilizzata come mezzo di emergenza in caso di immobilità del veicolo.
Comfort generale e vivibilità Allestimenti ben fatti sono confortevoli e consentono un giusto grado di relax. Gli spazi consentono anche di lavorare all’interno di un van, sempre nel rispetto della sua autonomia. In caso di mal tempo prolungato potrebbe diventare fastidioso restare a lungo chiusi in spazi relativamente ristretti. Rispetto al furgone c’è poco da dire, niente batte avere una dinette per sedersi a mangiare e avere una lavatrice / asciugatrice. L’altezza della cellula è altrettanto importante per non sentirsi chiusi in una scatola, per questo non abbiamo lesinato in questo. È un comfort totale in ogni stagione! E ‘molto vivibile e accogliente anche in inverno, nonché nelle lunghe giornate piovose che ad esempio non sono mancate lungo in nostro viaggio sulla Carretera Austral.

Forse la più grande differenza è che viaggiare nel camion su un camion bel allestito non comporta limitazioni . Chi viaggia in furgone solitamente è molto più preoccupato riguardo le situazioni in cui andrà a parcheggiare la notte, quanto è lontano dalla civiltà e per quanto tempo.  Viaggiando su un camion questi problemi sono irrilevanti. Ad esempio quando abbiamo attraversato per l’ultima volta il confine tra Cile e Bolivia, passando per il salar de Surire è arrivata una grande nevicata che poteva tenerci fermi per giorni, a noi non è successo, una coppia di nostri amici tedeschi è stata bloccata nel nulla per quattro giorni. Fango, piste, autostrada, freddo, sabbia, neve, caldo, rocce … Qualunque sia la condizione che ci troviamo ad affrontare, il nostro comfort non ne risente, né l’ integrità del camion.

Riceviamo molte domande da altri viaggiatori e da futuri viaggiatori, e dobbiamo ribadire che è importante considerare questo elenco di pro e contro con l’obiettivo di:

  1. Dove vuoi viaggiare (fuoristrada? Autostrade? A livello internazionale?)
  2. Per quanto tempo? Quanto prevedi di stare in luoghi isolati?
  3. Cosa vuoi portare, sia in termini di spazio che di peso (equipaggiamento, acqua, carburante, ecc.)

(vedi il nostro post riguardo la scelta di camper e cellule)

L’idoneità di qualsiasi camion, furgone o camper è vera solo quanto si prevede di usare al massimo le sue caratteristiche. Per noi l’indipendenza era fondamentale al fine di abbassare al massimo il budget di viaggio. Non potevamo permetterci di dipendere da strutture a pagamento ne tantomeno di pagare per tutta la durata del nostro viaggio la media di 15 euro per ogni lavatrice. Per quanto riguarda i costi, siamo partiti scegliendo le cose che erano essenziali per noi, e non siamo rimasti delusi. Bisogna quindi capire se le caratteristiche della #VANLIFE si addicono di più a te rispetto a quelle della #TRUCKLIFE e quindi da questo partire. Non c’è il veicolo giusto o quello sbagliato, come dicevamo la motivazione che ci spinge è la stessa, tuttavia ognuno ha le sue esigenze (e il suo budget) e quindi deve decidere di conseguenza.

Speriamo intanto di esservi stati utili, sopratutto cercando di farvi capire che in questo caso non è scontato che un camion sia più sconveniente di un VAN solo perché consuma un po’ di più!

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