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Cile: I 15 Luoghi che riteniamo sia essenziale visitare

In questo paese di può spaziare da un deserto secco e polveroso, uno dei più aridi del mondo, fino ad antichi ghiacciai, questo paese dalla geografia così particolare è lungo 4.270 chilometri e vanta numerosi luoghi di straordinaria bellezza. Viaggiare in Chile è stato davvero facile per noi per diversi motivi:  per via della sua buona rete di strade, per i numerosissimi luoghi gratuiti in cui abbiamo potuto parcheggiare il camper, per l’ospitalità delle persone e dobbiamo anche dire grazie alla totale assenza di corruzione della sua polizia, i Carabineros.  Questo è un paese che sta diventando sempre più attraente per i viaggiatori, sia per quelli che cercano l’avventura, che per quelli che cercano una vacanza di lusso e relax. Vediamo di seguito quali sono per noi i luoghi che assolutamente ci sentiamo di consigliare a chiunque decida di intraprendere un viaggio itinerante in Chile.

Parco Nazionale Torres del Paine

Le vette appuntite del parco Nazionale Torres Del Paine sono la ricompensa perfetta dopo un lungo viaggio in direzione del Sud del Chile. Le escursioni che si possono fare in questo parco, dichiarato uno dei più emozionanti e meglio organizzati di tutte le Americhe, sono infinite. Qui abbiamo trovato acque glaciali color verde giada, cascate color turchese, fitti boschi, iceberg e una fauna davvero variegata: guanachi, struzzi, condor, puma, volpi grigie e una grandissima varietà di uccelli. Le foto fanno sembrare incredibile questo capolavoro naturale, ma per rendersi conto di quanto sia magnifico bisogna andarci.

San Pedro de Atacama

Con panorami che ricordano una scena di un film di fantascienza, questo splendido luogo si trova nel nord del Cile. La città di San Pedro è indiscutibilmente un luogo turistico, forse quello più visitato del Chile. Il villaggio di San Predro, di cui d’originale ormai ci è rimasto ben poco è però il punto di appoggio perfetto per partire alla scoperta del deserto cileno: con un’unica escursione a bordo del nostro camper abbiamo potuto raggiungere le formazioni rocciose scolpite dal vento che formano la Valle de la Luna e la Valle di Marte (detta anche Valle de la Muerte), entrambi punti suggestivi per ammirare lo spettacolo del tramonto sul Deserto di Atacama. Più a sud, a circa un centinaio di chilometri, si trova la Reserva Nacional de Los Flamencos (Riserva Nazionale dei Fenicotteri) che ospita al suo interno due piccoli laghi, la Laguna Miñiques e la Laguna Miscanti. Turisti e viaggiatori si ammassano a centinaia nella via principale chiamata calle Caracoles alla ricerca di escursioni per riempire il soggiorno a San Pedro de Atacama e dopo un paio di giorni fuggono verso altre mete. Altri viaggiatori in camper si rinchiudono in un camping che dista una decina di chilometri dal centro. Siamo sinceri Se non si cerca di estraniarsi dal circolo morboso delle agenzia turistiche si rischia davvero di lasciare San Pedro con il solo ricordo dei locali e del Pisco Sour. Il metodo migliore per noi è stato quello di prendersi il giusto tempo, parcheggiando il camper nel parcheggio principale e facendo amicizia con altri viaggiatori. Ci siamo goduti lentamente le giornate e le visite nei dintorni, percependo a volte anche un senso di rara solitudine in un luogo davvero magico del nostro pianeta.

Santiago

La capitale del paese, Santiago, è centrata perfettamente tra le Ande e il Pacifico. Santiago è una vera metropoli con tanti tratti Europei quindi le si può davvero chiedere quello che si vuole. La città ha una storia piuttosto oscura che deriva dai tempi della dittatura di Pinochet, ma ora è assolutamente un luogo pieno di vita che si esprime attraverso l’arte di strada, la tradizione e la cultura. Noi abbiamo trascorso diverso tempo a Santiago, ospiti degli amici di CamperTravel, officina situata a pochi chilometri dalla tangenziale che si chiama Vespucio. Ci siamo potuti permettere dei giri nelle vie del moderno centro come tante piacevoli passeggiate nei numerosi Mall che circondano la città. Quando volevamo assaporare un po’ di vita di strada eccoci sostare nei tipici comedor utilizzati dai lavoratori, dove non ci siamo fatti scappare l’occasione di assaggiare un Completo o un Italiano.

Valparaiso

Terra amata dal poeta Pablo Neruda e dai numerosissimi artisti visivi, questa città costiera offre un contrasto forte con la capitale Santiago, qui infatti la cultura cerca di sovrastare il potere dei soldi. Impossibile lasciare Valparaiso senza aver apprezzato i numerosissimi murales. La vista della città dall’alto poi è davvero sublime dato che ogni angolo cattura l’attenzione e richiede uno scatto fotografico. E’ anche poi interessante ammirate le case piene di colori, quelle che si amalgamano artisticamente con la vita quotidiana e comprendere poi che sono ancora intatte dopo tanti terremoti che mettono anche città continuamente a rischio di Tsunami. La città gode di una pessima fama tra i viaggiatori per via dei tanti tentativi di furto, ma per quanto ci riguarda non abbiamo avuto il minimo problema. Qui abbiamo anche avuto l’occasione di conoscere l’amico Davide Biga, famoso viaggiatore trasferitosi qui in Chile per iniziare la sua nuova attività di guida motociclista in tutto il Sud America.

Le Valli del vino

Il Cile non è a corto di vigneti, né valli dove si produce vino. In realtà, la maggior parte della campagna circostante Santiago è fiancheggiata da vitigni in fiore, che vengono utilizzati per creare alcuni dei migliori vini del mondo. La passione per il vino è parte della cultura di tanti Cileni, infatti non provate a fare confronti con i Vini Argentini, altrimenti iniziereste una lunga discussione. Qui si produce Carménère, Syrah e Pinot Noir e tante case vinicole offrono tour guidati con degustazioni dove si può accompagnare il vino con una buona cucina cilena. Alcune di queste case vinicole offrono la possibilità di parcheggiare il proprio camper nel loro parcheggio e quindi trascorrere la notte dopo una cena in cui magari si è bevuto un po’ troppo.

Carretera Austral

Lungo questa strada troverete ruscelli limpidissimi che cantano e brillano come uno specchio; fiumi pieni di acque tumultuose, di colori lattiginosi, scuri o turchesi, che scivolano furiosamente tra rocce e stretti canyon. Profondi estuari, fiordi, laghi e lagune, cascate che si gettano nel vuoto per centinaia di metri , ne incontrerete così tante che ne perderete il conto. Si attraversano foreste pluviali centenarie, sempre verdi, impenetrabili, che proteggono i puma e traboccano di condor. Masse dense di fitta vegetazione tra cui spicca la caratteristica araucaria. Percorrendo la Carretera Austral si viaggia al fianco di poderose vette innevate e maestosi vulcani da cui pendono spaventosi ghiacciai e campi di neve che paiono non avere una vera e propria fine. A volte i ghiacciai si precipitano nel vuoto, altre volte raggiungono il mare o grandi laghi per mostrare il loro ghiaccio millenario o estendere le loro morene attraverso pianure e valli che offrono segreti che il visitatore deve decifrare.

Pisco Elqui

El Valle de Elqui è una zona davvero particolare. Elqui nella lingua Mapuche vuol dire “stretto”, ed infatti il Rio Elqui è costretto in una zona davvero molto angusta ed ai suoi lati si alzano ripide le montagne. Il poco spazio a disposizione, grazie all’irrigazione, è però sfruttato a meraviglia. La mano dell’uomo ha creato uno scenario incredibile, con un forte contrasto tra la stretta valle ben coltivata e la montagna, dove solo i cactus riescono a sopravvivere. Questa è la patria del Pisco, il famoso distillato cileno, ma anche peruviano (non tentate di stabilire voi chi sia il vero inventore), che si ottiene dalle uve bianche di varietà “sultana”. Alcune vigne producono anche uva rossa, dalla quale si ottengono vino e uva passa.  Sulle montagne ci sono piantagioni di Avocado posizionate in maniera davvero curiosa ed improbabile. Altra pianta che viene coltivata con successo è la Papaya. Si tratta però di una varietà diversa rispetto a quella prodotta in Centro America. Più piccola, gialla e dal gusto aspro. Viene sfruttata previa cottura per la produzione di succhi. Lungo la valle del Elqui, a Vicuña, è nata Gabriela Mistral. La prima donna sudamericana a ricevere, nel 1945, il Premio Nobel.

Terra del Fuoco

Tierra del Fuego significa “la fine del mondo”, e gli abitanti principali quaggiù sono le colonie dei pinguini di Magellano e di Humboldt. Gli amanti della natura e della fauna selvatica si innamoreranno dell’incredibile scenario che segue ogni volta l’individuazione di nuovi animali: qui tra l’altro si possono avvistare balene megattere, leoni marini e delfini. Un viaggio nella terra del fuoco Cilena significa assolutamente anche sconfinare in Argentina, paese che condivide metà di questa terra, ma che assolutamente va visitata al fine di avere una visione completa di questo aspro territorio spazzato dal vento e dalle rigide condizioni climatiche.

Lauca National Park

Situato vicino al confine con il Perù e la Bolivia sono i vulcani innevati, brughiere Pomerape e Parinacota. Il parco è ricco di flora e fauna e fauna selvatica. È possibile avvistare fenicotteri, lama, nandù e alpaca che vivono tutti attorno a questo spettacolare parco. Il Parco Nazionale di Lauca può rappresentare davvero la sorpresa di un viaggio in Cile dato si tratta di un luogo completamente differente da tutti quelli descritti in questo articolo e che per bellezza superano a nostro avviso notevolmente le zone a pagamento che è possibile ammirare nei dintorni di San Pedro De Atacama. Qui in turisti sono ancora lontani, il luogo per essere raggiunto richiede per forza di cose un fuoristrada e una discreta autonomia, questo però lo rende davvero unico nel suo genere. Attenzione però alla stagione in cui visitate questi luoghi, dato che in Inverno possono cadere anche diversi metri di neve in modo improvviso e questo significherebbe quasi certamente rimanere bloccati per giorni.

Puerto Varas

Si trova nella regione dei laghi Cilena ed è uno dei posti dove è davvero facile perdersi per giorni tra diverse escursioni. Dalle cascate alla fitta foresta, ai gorgoglianti vulcani ai pittoreschi villaggi di campagna, qui ci si sente davvero nel cuore del Cile. Da Puerto Varas partono tour in barca diretti verso i tanti laghi che offrono scorci interessanti sui vulcani circostanti.

Pucon

Pucon è un paradiso per gli amanti dell’outdoor. Qui si può scalare il vulcano Villarrica, si può navigare con gommoni sulle rapide rumoreggianti, galoppare a cavallo attraverso le valli circostanti, fare canyoning, fare escursioni nei diversi parchi che si trovano poco distanti oppure sedersi e rilassarsi all’interno delle strutture che ospitano terme fumanti. Pucon è un luogo dove il turismo è importante ma dove sinceramente non ci siamo sentiti oppressi. Abbiamo trascorso diversi giorni sulla spiaggia, protetti da alte piante sempreverdi dove ci siamo potuti godere diversi spettacolari tramonti.

Lago General Carrera

Il lago è profondo al massimo 586 metri ed è di origine glaciale. Le sue splendide acque cristalline sono rese ancora più fiabesche dal blu cobalto del cielo, che lo rendono di un colore turchese assolutamente unico. Data la sua superficie di 1850 km quadrati, è condiviso da due stati: 880 km quadrati sono in Argentina, in provincia di Santa Cruz, dove è conosciuto come lago Buenos Aires; 100 km quadrati sono in Cile, dove è chiamato come lago General Carrera. ll “lago dalla luce magica”, così definito dalla fotografa americana Linde Waidhofer, che l’ha raccontato per immagini nel libro “Patagonia sconociuta”, varia continuamente i suoi colori, influenzato dalla luce e dal livello dell’acqua. Solcando le sue acque con piccole imbarcazioni, ci si può avvicinare alla Catedral de Mármol, l’isolotto che, con la sua forma maestosa e imponente, si erge solitario, catturando l’attenzione di milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Noi ci siamo arrivati in una giornata in cui il lago era scomposto da alte onde il che ha reso la gita in barca verso la cattedrale davvero emozionante e movimentato.

Valdivia

Questa pittoresca cittadina studentesca vanta splendidi paesaggi naturali, una vivace scena culturale e un affollato mercato del pesce proprio sul lago dove i leoni marini si riuniscono per divorare gli avanzi di avanzi.

Chuquicamata

Un tour a Chuquicamata, una delle più grandi miniere di rame a cielo aperto del mondo. Il tour guidato gratuito dura circa tre ore e offre una visione affascinante delle dimensioni di questa incredibile miniera così redditizia. A pochi chilometri dalla miniera di Chuquicamata c’è la cittadina omonima, con le casette colorate, chiese, birrerie, un teatro scuro, il parco giochi, un cinema, la biblioteca, la Piazza degli Eroi con le statue dei patrioti Prat e O’Higgins, l’ospedale, persino un santuario dedicato alla Vergine Maria. Sembra tutto normale. Peccato però che in questo centro non abiti più nessuno. È stato abbandonato una decina di anni fa, anche se i cittadini non volevano andar via. Oggi della città fantasma della miniera di Chuquicamata, surreale ma fascinosa, rimane solo uno scheletro, bellissimo. La carne, la vita, le voci sono scomparse. Parlano solo il vento e le scritte nere sui muri gialli, epitaffi disordinati degli operai. La nostra visita qui è stata davvero interessantissima e ci ha permesso di scoprire una parte di questo paese che altrimenti ci sarebbe rimasta nascosta.

Arica

La fine della strada, o l’inizio della viaggio in Perù, Arica ha una piacevole spiaggia navigabile, qualche bella architettura coloniale e un grande mirador con un museo di guerra che si affaccia sulla costa. Noi ci siamo fermati qui qualche giorno, al Barrio Viajeros dove abbiamo avuto la fortuna di conoscere tanti viaggiatori. Ci siamo trovati ad Arica nei giorni in cui si celebrava la vittoria della Guerra contro il Perù e Bolivia, è stata una notte molto particolare quella in cui i festeggiamenti sono durati a lungo e i fuochi di artificio hanno illuminato a giorno tutta la baja.

 

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