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Viaggio in Argentina: le cose che assolutamente non dovevamo perderci

L’Argentina è una paese molto amato dai turisti grazie al fatto che consente attività ad ampio raggio e permette di viaggiare attraverso una grande diversità geografica. Dagli ampi panorami patagonici alle vaste praterie della Pampa, questo paese sudamericano è un luogo perfetto per i viaggiatori Overland amanti della natura, nonché per quelli che amano esplorare.

La Ruta 40

La Ruta 40 è sinonimo d’avventura e di lunghi viaggi Overland: quasi 5000 km, da La Quiaca a nord, al confine con la Bolivia fino a Cabo Virgenes, all’estremo sud del continente Americano. Questa mitica strada attraversa 20 parchi nazionali, 18 fiumi, 27 passi andini, laghi e lagune fino a raggiungere quasi 5000 metri d’altitudine con il passo andino Abra del Acay. Un tragitto mitico, a tratti asfaltato a tratti sterrato, che costeggia alcuni dei paesaggi più maestosi al mondo: meraviglie geologiche, importanti reperti storici, fauna selvaggia, boschi, steppe, vigneti e città coloniali. Alcuni tratti della strada non sono particolarmente interessanti, ma se viene usata come filo conduttore per un viaggio in Argentina può rendere possibile un’esperienza indimenticabile come è capitato a noi.

Ghiacciaio Perito Moreno

Il Ghiacciaio Perito Moreno nel Parco Nazionale Los Glaciares, appena fuori dalla città di El Calafate, nel sud-ovest del paese, è famoso per diversi motivi. Uno, è affascinante perché oltre ad uno spettacolo per gli occhi lo è anche per l’udito. Due, è uno dei pochi ghiacciai che cresce anziché restringersi, espandendosi fino a due metri al giorno – visitandolo come abbiamo fatto noi durante i giorni trascorsi in Argentina abbiamo potuto persino vedere grandi parti del gigantesco ghiacciaio alto 60 metri precipitare nell’acqua. Terzo, si dice anche che detiene la terza più grande riserva di acqua dolce al mondo. Visitarlo è davvero semplice avendo un veicolo che consente la piena autonomia. Si può passare l’intera giornata all’interno del parco e poi pernottare al di fuori dei cancelli nel bel mezzo di una natura incontaminata.

Il monte Fitz Roy

Il monte Fitz Roy è la montagna, punto. Alcuni dicono, esiste il Fitz Roy, poi arrivano le alte montagne. Noi quando ne siamo stati al cospetto ne abbiamo intuito le ragioni, il suo fascino è ammaliante, a partire dall’atmosfera che si respira ad El Chalten per finire con le lunghe e panoramiche passeggiate che è possibile fare nei sui dintorni.  Circondata da laghi glaciali, la splendida cima delle Ande fuori da El Chalten, nella Patagonia meridionale, è un must per gli amanti della natura, i fotografi, gli alpinisti, gli escursionisti e quasi tutte le persone che sono dotate di un veicolo con cui possono permettersi lunghe giornate di solitudine nel parco.

Cascate dell’Iguazú

Una delle sette meraviglie naturali del mondo, le cascate di Iguazu nel nord dell’Argentina si trovano nel mezzo di una foresta pluviale che collega il paese al Brasile. Le cascate, che fanno parte del fiume Iguazú, si trovano nel Parco nazionale dell’Iguazú nella regione di Missiones, in Argentina. Le cascate si possono visitare sia dal versante Argentino che da quello Brasiliano, è un’escursione un po’ costosa ma ne vale assolutamente la pena. Si possono perdere anche due giorni per il solo versante Argentino, che dispone di qualche chilometro di sentieri che si affacciano a picco sulle cascate.

Nahuel Huapi National Park

Il Parque Nacional Nahuel Huapi è un’enorme area protetta nella zona della Patagonia di Bariloche piena di laghi, fauna selvatica e un vulcano dormiente, il Monte Tronador. La vasta riserva è un paradiso per escursionisti e amanti della natura. Ci sono un certo numero di rifugi montani, o cabine rustiche, usati da escursionisti notturni;. Dopo alcuni giorni trascorsi nella natura più profonda è possibile tornate alla civiltà andando a visitare la vivace città di Bariloche, famosa per le sue cioccolaterie, la birra artigianale e le piste da sci.

Quebrada de Humahuaca

Nella provincia settentrionale di Jujuy, in Argentina, c’è la drammatica Quebrada de Humahuaca, una gola piena di colossali formazioni rocciose punteggiata da villaggi indigeni del Quechuan. Un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, la Quebrada de Humahuaca fa parte di una importante rotta commerciale chiamata Camino Inca che risale a circa 10.000 anni. La vista della montagna è impressionante per via delle sue sfumature di colore, se ne possono contare 14. Da qui poi è possibile altri interessanti villaggi, tra cui Tilcara e Pumamarca. Si tratta di una regione in cui il tempo sembra essersi fermato, per noi è stata davvero la piacevole la sosta di qualche giorno a Tilcara, abbiamo parcheggiato il nostro camper nel parcheggio di una stazione di servizio e ci siamo goduti il villaggio.

Ushuaia, la fine del mondo

La città è stata fondata nel 1884 e si trova sulle rive del Canale di Beagle, che prende il nome del veliero che circumnavigò la terra al comando dell’esploratore Fitz Roy, con a bordo il naturalista Chrles Darwin. Alle sue spalle si può ammirare la catena dei monti Martial. Ushuaia non incanta per la sua architettura, ma per l’atmosfera ovattata che avvolge i viaggiatori che la raggiungono cercando la fine del mondo. Pur trattandosi di una città poco interessante dal punto di vista turistico è fuori discussione che visitandola si prova una sensazione di lontananza dal resto del mondo che le conferisce un fascino particolare. Nella realtà delle cose sono i paesaggi naturali che la circondano a regnare sovrani, verdi e selvaggi, con il mare popolato da balene, pinguini ed leoni marini che si possono ammirare a distanza ravvicinata, a seconda del periodo dell’anno in cui la si visita.

I boschi pietrificati della Patagonia

Tronchi, frutti e fiori furono sepolti sotto la cenere e la lava nel periodo storico in cui stava formandosi l’imponente Cordigliera delle Ande. L’erosione dei venti e delle acque li hanno riportati alla luce e ora possono essere ammirati dai visitatori. Esistono diversi siti come questo, noi abbiamo visitato uno dei più importanti, il Bosque Jaramillo nella provincia di Santa Cruz, che al tempo delle grandi eruzioni che pietrificarono i suoi alberi ospitava esemplari già vecchi di circa mille anni. Per raggiungere il parco, che è distante un centinaio di chilometri dal paese più vicino, bisogna percorrere una bella strada sterrata lungo la quale è facile trovare dei posti dove pernottare in piena libertà per godere di fantastici cieli stellati. Il parco offre ai visitatori belle passeggiate su sentieri costeggiati da cactus dai fiori aranciati e un piccolo museo. L’unico neo di questo luogo è un po’ quello di tutta la Patagonia, ovvero fate attenzione al vento.

Mendoza

Sinonimo di vino, la città di Mendoza è rigogliosa sotto molti aspetti. Una bella città punteggiata di architettura art déco e piazze verdi nel centro-nord dell’Argentina, i turisti affollano la valle di Mendoza tutto l’anno per visitare cantine, conosciute come bodegas, e approfondire il loro apprezzamento della cultura del vino storico degli argentini. Qui noi abbiamo passato alcuni dei giorni più belli della nostra permanenza in Argentina, grazie al fatto che abbiamo fatto conoscenza con la Famiglia Grassi, che ci ha ospitato per diversi giorni e con cui abbiamo condiviso tante belle giornate.

La Piedra Parada

Un viaggio decisamente lungo, in fuoristrada, ma davvero entusiasmante porta da Esquel alla Pietra Parada, un luogo unico in tutta l’Argentina. Si tratta di una grande pietra di origine vulcanica, alta 210 metri, situata all’interno del  cratere collassato di un antico vulcano, si pensa attivo 50 milioni di anni fa. Nella zona abbiamo ammirato alcune incisioni rupestri e seguito un sentiero all’interno di un profondo canyon dove decine di ragazzi praticano il free climbing. Abbiamo soggiornato in questo luogo magico sulla riva del fiume avvolti dal solo suono del silenzio più profondo.

La foresta di mirto di Bariloche

La storia racconta che lo stesso Walt Disney trascorse del tempo nella meravigliosa foresta di mirto di Bariloche per studiare le immagini per il famoso film Bambi. I boschetti in cui è possibile perdersi camminando a lungo sono davvero magici e quindi è facile immaginare perché abbiano ispirato uno dei più classici e famosi film d’animazione. Situato all’interno del Parco Nazionale Nahuel Huapi, la foresta – ufficialmente conosciuta come Parco Nazionale Los Arrayanes – si trova appena fuori dalla città di Villa La Angostura, nella penisola di Llao LLao vicino a Victoria Island.

Riserva Nazionale di Punta Tombo

Creata nel 1979 dal governo del Chubut, una delle Province dell’Argentina, la riserva permette di vedere nel loro habitat naturale migliaia di questi uccelli marini, a meno di un metro di distanza. L’area protetta accoglie in 250 ettari oltre 500.000 esemplari di pinguino de Magallano che tutti gli anni, da settembre a marzo, approdano su questa spiaggia per riprodursi, spingendosi anche ad un km o due dalle battigia per scavare i nidi al riparo dei cespugli.
Comode passerelle permettono di visitare la colonia ed avvicinarsi agli animali, che noncuranti, continuano con la caratteristica andatura impettita a fare la spola tra il nido ed il mare. Mescolati ai pinguini convivono piccole colonie di gabbiani e cormorani.

Penisola di Valdés

Famosa per gli avvistamenti delle balene australi e dei loro figli (a giugno), la penisola di Valdés sulla costa argentina abbonda di vita animale e marina. Qui vivono elefanti marini, pinguini e leoni marini. Situata nella provincia di Chubut, la Reserva Faunística Península Valdés ospita le saline più profonde del Sud America e attrae tantissimi turisti, per questo è bene possedere un veicolo autosufficiente che consente di allontanarsi dalla folla e piazzarsi nei luoghi più magici in solitudine.

Terra del fuoco

Gli scenari della Terra del Fuoco sono talmente maestosi da togliere il respiro e da far sentire gli esseri umani davvero piccoli di fronte alle bellezze della natura. Spazi sconfinati, silenzi che sembrano sacri e atmosfere rarefatte, fiordi, cascate, ghiacciai millenari, vette innevate e fitte foreste che celano laghi dall’atmosfera incantata. Nella Terra del Fuoco la natura la fa da padrona e non è difficile vedere guanachi, balene, pinguini e armadilli. Capo Horn, invece, è circondato dalle acque più agitate dell’intero pianeta e divide l’Atlantico dal Pacifico. Viaggiando in questa terra che l’Argentina si divide con il Chile significa immergersi in una natura incontaminata, dura e che offre tante emozioni. Molti limitano la loro conoscenza della terra del fuoco con la visita di Ushuaia e dei suoi dintorni, tuttavia è allontanandosi dagli itinerari turistici che si capisce cosa significa vivere in questa zona così remota del nostro pianeta.

Parco Esteros Iberà

Chiamato il Pantanal d’Argentina il parco Iberà è raggiungibile guidando per 150 km lungo una strada sterrata che dovete sperare di non percorrere durate una giornata di pioggia. Ma quando si arriva eccoci davanti all’habitat naturale di tante specie di uccelli, mammiferi, anfibi, rettili, pesci ed insetti, insieme alla vita vegetale, molto presente in questo territorio. Ci siamo fermati qualche giorno nel mezzo di questo meraviglioso ambiente che racchiude un mistero molto accattivante. Abbiamo camminato per i sentieri e visto da vicino animali tropicali come il Cervo delle paludi, il caimano, il capibara e tantissimi uccelli di diverse specie tra cui il bellissimo Cardinale.

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