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Sistema centralizzato di calibrazione pneumatici (TPMS)

Avere un sistema centralizzato per gonfiare e sgonfiare gli pneumatici durante un viaggio può essere una cosa davvero molto utile a nostro avviso. I benefici di un sistema come questo sono evidenti sia per le situazioni di utilizzo in off-road, ovvero quando si devono sgonfiare gli pneumatici per affrontare particolari terreni nel modo migliore, sia invece quando si fora.

Mentre i benefici per il primo utilizzo, sono chiari, non sempre risulta altrettanto evidente quanto sia utile avere un meccanismo che pompa aria negli pneumatici quando uni di questo è forato. In questa situazione la ruota viene mantenuta alla pressione corretta e quindi si può procedere alla riparazione quando le condizioni sono più favorevoli. Ma non solo, questo può anche evitare che viaggiando con uno pneumatico sgonfio/forato questo si deteriori precocemente. A noi ad esempio è successo in Brasile, mentre stavamo guidando su una pista fangosa sotto la pioggia. Abbiamo forato e guidato 200 o 300 metri con una gomma 14.00R20 forata, le buche, la pioggia e il fango non ci hanno fatto subito rendere conto del danno, ma quando ce ne siamo accorti era troppo tardi, la spalla era distrutta. In un caso come questo noi ci saremmo risparmiati il problema di dover buttare via una gomma, oltretutto in un luogo dove queste gomme sono introvabili.

I dispositivi CTIS (Central tyre inflation system) sono di diversi tipi, sostanzialmente ve ne sono di montati dalla casa costruttrice del veicolo e Aftermarket. I primi sono un grande vantaggio perché generalmente facendo passare l’aria che deve arrivare allo pneumatico direttamente nell’asse del veicolo risultano soluzioni pulite e pratiche. Il secondo tipo invece, quello Aftermarket viene montato esternamente, in pratica avremo un tubo che dal fianco del veicolo arriva fino al centro della gomma.

Il camion del nostro amico Renè

Devo dire che prima di partire per il nostro viaggio eravamo scettici in merito alla soluzione Aftermarket dato che pensavamo che quel tubo esterno diventasse un intralcio nei percorsi fuoristrada. Quando però abbiamo visto la soluzione montata sul camion del mio amico René in Chile (quello della foto sopra) devo dire che ci siamo ricreduti. Il tubo flessibile se si sgancia si sostituisce in un nano-secondo e se rimane staccato la valvola di non ritorno comunque non fa uscire aria. In aggiunta dobbiamo dire che qui in Sud America, questa soluzione è praticamente usata su tutti i camion, addirittura in Brasile su alcuni veicoli è obbligatoria.

Nella foto qui sopra si può vedere il cruscotto di controllo che ha montato il nostro amico Renè, in pratica ci sono dei pulsanti da cui seleziona la gomma da gonfiare e il manometro che ne indica la pressione. In caso di bassa pressione di uno degli pneumatici si accende la spia di allarme.

René ha montato un sistema di marca Francese di nome SYEGON che mi pare abbia una valvola esterna davvero fatta bene che mi sembra anche bella robusta.

Le valvole della SYEGON che si applicano al mozzo della ruota.

Tuttavia qui in Sud America il monopolio di questi dispositivi è a favore della marca VIGIA (che c’è anche in Europa).

Il sistema Vigia che vedete qui sopra sfrutta lo stesso principio, ma la valvola esterna è costruita in modo un po’ differente. I cruscotti di comando VIGIA che abbiamo visto montati su qualche camion qui in Sud America offrono innumerevoli funzionalità e sembrano fatti davvero molto bene.

Alcuni dispositivi possono gonfiare e sgonfiare tutte le gomme contemporaneamente, mentre altri una alla volta.

Vigia ha anche installato alcuni kit su camion di supporto della Dakar, tra l’altro un F2000 proprio come Valentino  🙂

Questi sistemi trovano facile installazione sui camion dotati di freni ad aria, tuttavia anche su veicoli con freni tradizionali è possibile installarli. In questo caso si utilizza un compressore elettrico a 24 o 12 volt comandato dalla centralina del dispositivo stesso.

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