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Usare un UNIMOG come veicolo da viaggio

Girando in rete alla ricerca di informazioni sugli Unimog è facile imbattersi nelle pagine di grandi viaggiatori che hanno trasformato il loro Unimog (che possiamo anche gentilmente chiamare MOG) in un mezzo apparentemente inarrestabile per spedizioni estreme a lungo raggio. Si parla tipicamente di mezzi spartani, ma non è impossibile trovare anche chi ha reso il MOG un salotto a quattro ruote motrici. Ma è davvero un mezzo adatto a qualsiasi necessità? Oppure bisogna prestare attenzione? Consideriamo innanzitutto che a seconda della preparazione la spesa per l’acquisto di uno di questi mezzi può raggiungere cifre con molti zeri e quindi prima di avventurarsi nell’allestimento del proprio veicolo da viaggio utilizzando questa base è bene prestare molta attenzione e valutare pregi e difetti.

Avendo viaggiato per circa cinque anni a bordo di un Unimog ed avendo conosciuto molti altri utilizzatori ci siamo fatti un idea che desideriamo condividere con voi in questo articolo.

Breve storia degli Unimog

Unimog è l’acronimo di Universal-Motorgerät, che tradotto dal tedesco significa mezzo a motore univesale. Un nome decisamente ambizioso ma che rispecchia al 100% lo stile di questo mezzo.

Gli Unimog sono mezzi polivalenti costruiti da Mercedes-Benz particolarmente adatti al fuoristrada. Oltre all’estrema capacità off-road i MOG, come vengono soprannominati, sono stati progettati per funzionare in circostanze durissime. E’ facile pensare che un Unimog utilizzato come mezzo da spedizione difficilmente potrà essere portato al limite dal suo pilota.

Il termine Unimog è il nome generico che viene dato a tutti i modelli, ma in realtà ognuno di essi ha caratteristiche differenti. Anche se gli Unimog differiscono tra loro, tutti incorporano la stessa filosofia costruttiva che li rende unici e straordinari. La filosofia Unimog prevede: Alta affidabilità, sospensioni a molle, ponti a portale, blocco dei differenziali, telaio robustissimo con un elevato grado di flessione. Da tutto questo ne risulta un veicolo versatile in grado di essere utilizzato in molti differenti ruoli: dal trattore al mezzo da spedizione.

Premessa: Fascino e modelli di Unimog

I gusti sono gusti si sa, però lasciateci dire la nostra. A noi piacciono particolarmente i modelli più vecchi, hanno un’aspetto simpatico, meno arrogante e più adatto a non essere scambiato per un veicolo da guerra. Alcuni vantaggi tecnici potrebbero riguardare le loro dimensioni dato che non essendo imponenti come i modelli più recenti, sembrano rimanere molto maneggevoli. Il loro fascino è dovuto particolarmente al muso arrotondato e dolce, ben differente dalle linee squadrate delle ultime versioni. I modelli di cui parliamo sono sono i 404 e 416 degli anni settanta, mez

zi inarrestabili dalla meccanica semplice e assolutamente affidabile.

Tuttavia guardando l’aspetto pratico ritengo i modelli di penultima generazione come il nostro vecchio Kamillo ( un Unomog 1300L ) più adatti ad una ipotetica camperizzazione dato che questi sono dotati di motori più moderni e quindi meno assetati di combustibile. Dobbiamo anche dire che alcuni modelli di Unimog più vecchi erano dotati di motorizzazione a benzina, assolutamente inadatta per i costi di gestione troppo elevati.

Quali modelli di UNIMOG sono più adatti ad una camperizzazione?

Normalmente il mezzo più utilizzato per gli allestimenti sono gli Unimog SBU con passo più lungo, ovvero quelli caratterizzati da una L dopo il numero di modello. Si tratta perlopiù di veicoli dismessi dall’esercito tedesco o utilizzati per il lavoro nei cantieri stradali piuttosto che in montagna.

Parliamo di mezzi come il 435, che per intenderci anche nei discorsi che daremo in seguito fa parte della famiglia SBU. Come solito per gli Unimog, ci sono molte varianti all’interno di questa gamma: 424, 425, 427, 436, 437. Tutti questi veicoli sono molto simili e differiscono principalmente per le specifiche del motore e del passo.

Ad esempio il nostro Kamillo è un Unimog 1300L e quindi il suo passo è 3250 mm. Esistono anche le versioni più lunghe, in queste alla L segue un numero a due cifre, ad esempio 1550L/37  ciò vuol dire che il passo è 3700 mm ( chiamiamo queste versioni extra-lunghe ).

E’ possibile imbattersi in alcuni casi nelle immagini dei MOG a doppia cabina che consentono il viaggio a più di due persone, tuttavia questi modelli consentono di allestire cellule davvero piccole quindi dal nostro punto di vista sono abbastanza sconvenienti nel loro complesso.

Nel 1550L rosso che mostro nella foto qui a fianco la cellula abitativa è invece di lunghezza simile a quella utilizzata nei modelli a cabina singola, questo va a discapito delle dimensioni totali del veicolo.

Non è escluso trovare modelli di questi Unimog preparati come il 1300 della foto qui sotto, che prevede una tetto estensibile in cui è stato montato un letto.

Questo fa si che le dimensioni totali siano sempre più o meno le stesse e quando il tetto viene chiuso il veicolo rimane di dimensioni “umane”.

I veicoli a passo extra-lungo, oltre ad avere la possibilità di disporre di cellule abitative più capienti o di avere maggiore spazio per riporre materiali come ricambi o o attrezzature da campeggio, possono essere dotati di un maggior numero di serbatoi; questo è naturalmente molto importante per le spedizioni che prevedono lunghe tratte prive di rifornimenti. Ricordiamoci che questi mezzi non dovranno trasportare solamente carburante, ma avranno con loro qualche centinaia di litri d’ acqua, e questo significa altro spazio.

Attenzione ai pesi: Un UNIMOG non consente allestimenti che concedono una grossa indipendenza

Quando si pensa di allestire un Unimog bisogna prestare attenzione alla sua capacità di carico. Un MOG della serie SBU ha un telaio che pesa oltre 4500 kg e offre una capacità di carico di soli 7500 Kg. Questo perché il MOG è un mezzo nato per lavorare 24h al giorno in una cava o nelle peggiori condizioni, tuttavia non è un veicolo nato per trasportare molto carico. Pensando di allestire un veicolo per viaggiare invece dovremo pensare al carico che dovremo trasportare, altrimenti potremmo trovarci con un mezzo apparentemente nato per fronteggiare l’armageddon ma che in realtà risulta meno indipendente di un furgone.

Tra l’altro prestiamo attenzione perché nel passato i primi a commettere errori grossolani negli allestimenti di questi veicoli sono stati anche gli allestitori più blasonati.

Ad esempio il MOG qui a destra, un 1550L preparato dalla ditta UNICAT ( non parliamo del costo perché tra l’altro fa spavento ) monta ad esempio quattro serbatoi laterali per una capacità totale di circa 550 litri. Questo è possibile per via del passo del camion che in questo caso è di 3700 mm. Guardando le specifiche del preparatore è poi possibile vedere che l’Unimog in questione è dotato di soli 300 litri di serbatoi per l’acqua potabile e di sole due batterie servizi per un totale di 200 ah a 24 Volt. Un inverter di soli 1.6Kw e di un serbatoio per le acque grigie di soli 80 litri. Questo scarso allestimento è dovuto principalmente all’obbligo che UNICAT ha avuto riguardo il contenimento dei pesi, avendo a disposizione meno di 3000 kg e sapendo che lavorando a pieno carico l’Unimog mostra dei limiti di affidabilità.

Ricordiamoci che stiamo parlando di UNIMOG SBU, perché in realtà se prendessimo in considerazione i più costosi veicoli come il 2450L, facente parte della serie pesante di MOG allora avremmo 12 Tonnelate di massa a pieno carico anziché solo 7.5 a disposizione.

UNIMOG: Allestimenti leggeri, indipendenza scarsa ma mobilità a medio raggio illimitata.

I modelli con passo da 3250 mm non consentono la stessa configurazione di capacità di carburante che aveva ad esempio il 1550L/37, ma possono comunque disporre di una discreta quantità di combustibile installando dei serbatoi singoli che occupino tutto lo spazio disponibile. Nel bellissimo Unimog 1300L che vi mostro qui a fianco è installato il solo serbatoio destro originale della capacità di 160 litri. Questa è la stessa configurazione che si trova negli unimog di derivazione militare come il nostro Kamillo.

Dovendo spostare la ruota di scorta, o comunque dovendone aggiungere una per maggiore sicurezza, i preparatori di mezzi dedicati alle spedizioni si sbizzarriscono molto.

Si trovano ruote installate sul tetto della cellula, sulla cabina, e sopratutto dietro. Spostare la ruota di scorta, che orginariamente è montata sulla sinistra sotto al telaio, rende possibile installare un secondo serbatoio anche nei mezzi con passo da 3250.

Un bell’esempio è la modifica effettuata da questo appassionato Tedesco, che ha modificato un Unimog ambulanza cugino del nostro Kamillo.

Gli interni sono un discorso molto personale, c’è chi vuole tutti i comfort e chi invece si accontenta del minimo indispensabile ed utilizza lo spazio a disposizione sopratutto per le scorte di viveri e per i ricambi.

Credo che prepararsi il mezzo da solo però sia la componente importante, inquanto questi mezzi sono fatti per essere autonomi, e in caso di guasto è fondamentale sapere dove mettere le mani. In rete si possono trovare tantissimo esempi di personalizzazioni a riguardo, quello qui a sinistra è l’interno di un Unimog 1300L versione ambulanza completamente rivisitato.

E’ un esempio di preparazione molto razionale e che non prevede dei costi esorbitanti per la sua realizzazione, dato che è facile poter utilizzare diverso materiale di recupero per ottenerla.

Unimog 435: caratteristiche tecniche

Motori:

La maggior parte degli Unimog U1700 e U1300 in circolazione dispongono del motore Mercedes OM352. Si tratta di un motore affidabile ed estremamente valido che viene utilizzato anche in molti altri camion Mercedes in applicazioni industriali e marine. La versione aspirata di questo motore offre 130 CV di potenza e, anche se non suonano come molti, questi motori hanno una enorme quantità di coppia. Tuttavia il motore OM352A turbo si riesce a motnare sul 1300L senza nessuna modifica. Anche il motore originale potrebbe essere sovralimentato da un turbo, tuttavia la versione che nasce con questa caratteristica dispone di molte importanti modifiche come passaggi olio maggiorati e un migliore raffreddamento. In caso si voglia procedere con questa modifica è molto meglio pensare di sostituire tutto il motore.

In aggiunta al modello OM352 e OM352A sono disponibili anche le versioni OM366 e OM366A, questi utilizzati negli ultimi 435 fabbricati. Anche questi motori possono essere essere sostituiti ai precedenti e si montano senza modifiche. Il motore OM366 a seconda delle configurazioni offre tra i 130 e 214 cavalli e oltre a maggiore potenza è più moderno e pulito che offre consumi minori. Come il 352, l’OM366 è un motore affidabile ed estremamente duraturo.

Naturalmente per chi ha bisogno di aumentare i cavalli a disposizione, sia l’OM352 che l’OM366 possono essere personalizzati per offrire più potenza. L’OM352A può essere portato a generare 200,225 CV, mentre l’OM366A può essere portato a sprigionare addirittura 250-275 CV. Tuttavia queste non sono modifiche approvate da Mercedes e possono influire sulla longevità del motore.

Assi ad alta velocità:

Il rapporto standard degli assi dell’U1300 è 6.5:1, per l’U1700 è 6.4:1. Montando gli assi ad alta velocità questo rapporto diventaper l”U1300 5.3:1 e 5.4:1 per l’U1700. Questo si traduce in un aumento di circa il 19% della velocità dell’asse.

Gomme:

Le dimensioni degli pneumatici e della ruota di scorta è 12.50×20 ma le gomme 14.50×20 si adattano senza modifiche.

UNIMOG per viaggiare, considerazioni finali.

Avendo intenzione di usare un Unimog SBU come base per il proprio veicolo da viaggio si dovrà giungere al compromesso di avere a disposizione una configurazione che non consentirà una grande indipendenza. La necessità di limitare al massimo il peso costringe l’allestitore a pensare più a come risparmiare kg rispetto a cosa installare a bordo. L’Unimog si adatta bene a chi ha esigenze di viaggio a breve termine, con un occhio di riguardo alla mobilità off-road piuttosto che a quella su strada. In un viaggio a lungo termine la percentuale di off-road rispetto all’asfalto sarà di molto inferiore, quindi dobbiamo sapere che un Unimog costringerà il proprietario a delle verifiche attente ai punti deboli del camion, quali ad esempio gli assi portali. Non dobbiamo confondere un allestimento spartano con un allestimento scadente in termini di autosufficienza. Se prendiamo ad esempio l’Unimog allestito da Unicat di cui abbiamo parlato e lo confrontiamo con l’esigenza di un viaggio a lungo termine di essere indipendenti dall’elettricità capiamo subito che ci troveremo facilmente e velocemente in difficoltà.

Viceversa pensando ad un veicolo per le vacanze che non necessariamente deve consentire settimane di autonomia allora perché no. L’Unimog è un veicolo che ha i sui vantaggi ad esempio nella rete di assistenza, essendo uno dei pochi veicoli al mondo presente in quasi tutti i mercati con le stesse caratteristiche.

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