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Sulle orme di Che Guevara: Vallegrande

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Vallegrande è una piccola cittadina Boliviana diventata famosa il 10 Ottobre 1967 giorno in cui, dopo l’uccisione avvenuta a la Higuera, venne mostrato al pubblico il corpo di Ernesto Che Guevara. Le foto, scattate dal fotografo Boliviano Freddy Alborta fecero il giro del mondo, impressionando per il volto del Che che teneva ancora gli occhi aperti come se volesse dare un ultimo sguardo a chi gli stava attorno.

I militari Boliviani, dopo aver trasportato la salma nella lavanderia dell’ospedale vollero lavare e rasare il volto del Che sia per renderlo più riconoscibile che per mostrare la loro vittoria sui rivoluzionari. A tutti gli effetti questo fu un grande errore, visto che le immagini di Alborta contribuirono notevolmente ad alimentare il mito di Che Guevara. Interessante anche sapere che Alborta vendette queste fotografie all’agenzia Reuters per pochi dollari, e questi le distribuirono a nome di un fotografo Americano. Solo poco prima del 2000 si venne a sapere che in realtà le famose ultime fotografie del Che vennero scattate da un Boliviano, appunto Alborta.

Il giorno successivo, per evitare che venisse riconosciuto, i militari ordinarono ad un medico di amputare le mani a Che Guevara per poi far sparire il suo corpo. I Boliviani non volevano che il luogo di sepoltura del Che diventasse un luogo di culto, quindi per anni i militari si sono rifiutati di far sapere se i resti di Guevara fossero stati cremati o seppelliti.

Finché, nel 1997 dopo due anni di ricerche  il corpo di Che Guevara è stato ritrovato da un gruppo di antropologi formato da Argentini e Cubani. Nel luogo del ritrovamento del suo corpo e quello di altri sei suoi compagni oggi è stato eretto un mausoleo. Attorno a questa costruzione, finanziata quasi totalmente dal governo Cubano, è stato anche costruito un museo dedicato al Che e alla sua storia.

All’interno del mausoleo si trova la fossa dove erano stai seppelliti i corpi e una serie di fotografie che riassumono tutta la vita del Che, dalla sua adolescenza fino al momento della cattura da parte dell’esercito Boliviano. In questo luogo non sono presenti le foto della sua morte, che invece sono state esposte nel museo.

Nonostante abbia ospitato questo importante avvenimento storico Vallegrande non mostra sfacciatamente l’aspetto turistico legato a Che Guevara. Nella realtà delle cose davanti all’ospedale che ospita la lavanderia è stata apposta una sola – modesta – targa che riporta in sole due righe ciò che è avvenuto qui nel ’67.

In pratica per accedere alla lavanderia e successivamente al mausoleo bisogna recarsi all’ufficio del turismo di Vallegrande che si trova nella piazza principale e acquistare il ticket di ingresso dal costo di 40 Bolivianos a persona, dopodichè si viene accompagnati da una guida che chiavi alla mano apre l’accesso ai luoghi simbolici di questa vicenda.

A Vallegrande la vita scorre invece ad un ritmo lento, probabilmente qui le cose cambiano solo nel periodo del carnevale, momento molto importante per l’intera regione. Un bel mercato poco distante dalla piazza cantrale offre un bello sguardo sulla realtà del luogo, nonchè offre la possibilità di assaggiare dell’ottimo cibo di strada.

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2 comments

  1. ciao belli, fantastica e reale la vostra presentazione del Che e della ultima terra che lo ha visto in vita e protetto sllenziosamente per tanti anni, dove il tempo ha maturato il valore reale dei fatti. Buona continuazione al vostro magico giro America del Sud.

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