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Dall’Olanda al Gambia in 500

Incontriamo Gijs e Gregor prima di lasciare Marrakech. Uno dei due si avvicina al nostro Valentino e dice: Mi piace molto il vostro camion! Noi viaggiamo su una macchina Italiana, una 500!
Naturalmente non possiamo lasciarci scappare l’occasione di conoscerli meglio, così abbandoniamo le nostre faccende e passiamo un po di tempo con loro per farci spiegare meglio la loro avventura.

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I due ragazzi sono partiti qindici giorni fa con questa Fiat 500 preparata appositamente per una fantastica avventura: Dall’Olanda al Gambia e ritorno in circa tre mesi. Ci ritroviamo davanti al loro piccola automobile, difronte alla quale hanno allestito il loro campo base. Appare subito evidente che ogni oggetto che trasportano ha un doppio, o magari triplo utilizzo. Ad esempio i sedili stessi della vettura possono essere rimossi ed utilizzati all’esterno. Le tavole di legno rivestite con alluminio mandorlato fungono da tavolino e da piastre da sabbia. All’occorrenza alla stessa tavola può essere attaccata una piccola morsa diventando quindi un piano da lavoro di sicura utilità.

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La macchina è stata acqustata dal fratello di Gregor, che in Olanda si occupa proprio della vendita di queste macchine d’epoca. Alla bella 500, verniciata di un color sabbia tipico delle vetture sahariane, sono state apportate diverse migliorie al fine di rendere possibile questa avventura.
Il motore, che di fatto è solamente quello di un modello più recente rispetto al telaio, è stato messo in ordine prima della partenza. Sono poi state fatte delle modifiche alle condotte di areazione (prese aria aggiuntive) al fine di migliorare il raffreddamento. Quando ci siamo incontrati a Marrakech c’erano oltre 40 gradi, i due ragazzi ci raccontano che il giorno prima si sono dovuti fermare spesso per far raffreddare il motore. Ogni tanto facevano una sosta e infilavano un termometro dal foro di rabbocco dell’olio in modo da misurare la temperatura del lubrificante. Quando questa era troppo elevata si fermavano a bere un tea.

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Al cruscotto sono stati aggiunti degli strumenti utili per tenere sotto controllo i parametri vitali del funzionamento della vettura. La povera macchina dovrà fare un bel viaggio per raggiungere il Gambia, quindi i due ragazzi hanno davvero pensato a tutto. Ad esempio hanno installato una seconda leva del freno a mano in modo da far bloccare le due ruote posteriori separatamente. Questo si rivela di eccezionale utilità quando in fuoristrada una delle due ruote motrici è sollevata. Frenandola la trazione sulla ruota a terra torna ad essere disponibile proprio come se si fosse bloccato il differenziale.

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Ricambi e ruote di scorta aggiuntive non mancano. I primi sono stati tutti posizionati nel vano a disposizione sotto al cofano anteriore, mentre la seconda ruota di scorta viene posizionata posteriormente proprio sotto al portapacchi relaizzato per fissare delle taniche di benzina aggiuntive.
Tra i loro attrezzi non manca un trapano a mano con qualche punta di ricambio!

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Il cofano motore viene spesso aperto per areare meglio il motore, capiamo bene il motivo visto il caldo che si prova in questi giorni a Marrakech sotto al sole. Invece per migliorare la sicurezza dell’abitacolo quando lontani dalla vettura sono stati installati due ganci ad asola che permettono di bloccare la portiera con un lucchetto. Ottima idea, avevamo pensato a qualcosa di simile anche io e Lucia, ma ancora non abbiamo avuto modo di fare il lavoro! La loro installazione è stata semplicissima e fatta on the road, due pezzi di ferro imbullonati all’interno della battura della portiera e via! In effetti le serrature originali della 500 si potevano aprire con qualsiasi cosa ad eccezione della propria chiave….

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Strada facendo Gijs e Gregor tracciano il loro tragitto su una mappa rigorosamente disegnata a mano sul cofano della 500. Questo rende la loro macchina un’opera d’arte a quattro ruote in tutti i sensi!
Hanno anche qualche sponsor, tra cui un prodotto di geolocalizzazione.

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Noi e questi ragazzi condividiamo parte dell’itinerario che porta verso Sud, quindi probabilmente li incontreremo nuovamente lungo la strada e questo no può farci che piacere. Se volete seguirli potete farlo usando Instagram, il loro account è @afriat500

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