Home / Expedition vehicle / Valentino build / Impianto idraulico

Impianto idraulico

Prima o poi doveva arrivare anche questo momento, il giorno in cui avremmo dovuto mettere mano ai tubi, a raccordi e riduzioni, al filo di teflon, a manometri e rubinetti. Insomma quel genere di cose che è meglio maneggiare se ne capisci di idraulica anziché far tutto “sperando che tenga”.

Noi un idraulico non ce l’abbiamo, ne tantomeno possiamo permetterci di far fare il lavoro a qualcuno senza capire bene come funzionano le cose, è davvero troppo importante conoscere come funziona il nostro Valentino perché questo ci permetterà di essere autonomi quando dovremo far qualche riparazione.

al-lavoro-sui-tubi

Iniziamo spiegando cosa abbiamo pensato di realizzare all’interno di Valentino in modo da chiarire parte delle fotografie che saranno allegate a questo articolo.

Avendo intenzione di utilizzare il meno possibile l’acqua delle bottigliette di plastica sarà per forza di cose necessario installare un sistema di filtraggio dell’acqua potabile. L’impianto dovrà prevedere un filtraggio a passaggi multipli e naturalmente dovrà essere possibile scegliere quando utilizzare acqua potabilizzata e quando invece decidere di utilizzarne di non filtrata.

Il sistema di filtraggio che abbiamo pensato di realizzare prevede tre fasi distinte:

  1. Filtraggio dell’acqua con filtro anti-sedimenti da 5 micron e un filtro a carboni attivi durante la fase di carico nei serbatoi. Questo per avere acqua pre-filtrata a disposizione delle pompe autoclave.
  2. Filtraggio dell’acqua ai rubinetti e della doccia utilizzando un doppio stadio di filtri Katadyn composto da un filtro Ceradyn e un Gravidyn. Questo filtraggio eseguito a 0.2 micron elimina i principali batteri.
  3. Filtraggio dell’acqua ad un rubinetto dedicato tramite un filtro Seagull IV a 0,1 micron che è in grado di eliminare contaminati chimici e virus e una lampada a raggi UV con funzionamento a flusso continuo.

filtri-katadyn

filtro-seagull-camper

Per far funzionare l’impianto è necessario utilizzare diverse pompe. Una coppia avrà la funzione di caricare l’acqua nei serbatoi facendola prima transitare dai filtri a 5 micron. Per garantire che il flusso sia continuo e non troppo lento abbiamo deciso di installare due pompe da 4.5 bar che funzionano a 24 Volt. Perchè due pompe? Perchè abbiamo deciso di ridondare l’impianto separando il carico tra i serbatoi posteriori e quelli anteriori. In questo modo in caso di comprovata contaminazione di un serbatoio potremo contare su una seconda riserva d’acqua. La ridondanza ha anche la funzione di garantire la possibilità di caricare acqua in caso una delle due pompe smetta di funzionare.

pompe-carico-acqua

La ridondanza comporta diverse complicazioni costruttive, tra le quali: doppia catena di filtri da 20 micron (nella foto precedente ne vedete una), doppio rubinetto di carico, doppio riduttore di pressione e naturalmente doppie condutture. Creare questa ridondanza nell’impianto di una casa mobile non è cosa semplice anche per via dello spazio a disposizione, infatti dovendo ottimizzare ogni angolo a disposizione abbiamo installato le pompe e una coppia di filtri su una base mobile che sarà accessibile attraverso un motorino che sarà in grado di sollevarli.

mobile-carico-e-scarico-acqua

Per quanto riguarda l’accesso dall’esterno abbiamo optato per una soluzione che mantiene i rubinetti all’interno di uno sportello. Questo per evitare che l’accesso esterno alle riserve d’acqua sia a portata di malintenzionati. Le prese d’aria dei serbatoi saranno invece installate in alto, per evitare che siano anche queste fonti di possibile accesso di agenti inquinanti.

Nel vano di carico sono presenti dei manometri che mostrano la pressione d’esercizio dell’acqua di carico. Questo perché pur essendoci dei regolatori di pressione tra il rubinetto e la pompa è sempre bene monitorare che la pressione di ingresso non sia troppo elevata. Questo problema naturalmente non si pone quando dovremo caricare acqua da pozzi o taniche.

Nel vano di carico sarà anche installata una la presa della corrente per ricaricare le batterie e gli interruttori di carico e scarico delle acque.

supporto-serbatoio-bosch

I serbatoi delle acque chiare, ovvero l’acqua potabile, sono in totale 3 per una capacità di circa 600 litri. Abbiamo poi un serbatoio delle acque grigie da circa 200 litri e uno per le nere da 80 litri. L’impianto idraulico prevede che vi sia la possibilità di lavare il serbatoio delle acque nere riciclando l’acqua contenuta in quello delle grigie. Vi sarà quindi una pompa che azionata da un comando alloggiato nel vano di carico consentirà di travasare l’acqua da uno all’altro serbatoio.

regolatori-di-pressione

Internamente al vano di carico abbiamo previsto l’alloggiamento dei regolatori di pressione che a loro volta sono collegati ai manometri di misurazione della pressione. I regolatori sono impostati per limitare la pressione d’ingresso a 3 bar.

lavoro-sui-collettori-acqua-sanitaria

Come detto siamo ben distanti da considerarci degli idraulici, far stare insieme tutti i pezzi descritti è davvero un lavoro che poco ha a che fare con quello che è il nostro lavoro quotidiano, tuttavia provarci è appassionante e con l’aiuto di qualche imprecazione i risultati non tardano a venire.

Per quanto riguarda le tubature abbiamo utilizzato diverse tecnologie a seconda dello specifico utilizzo. Tubature multistrato con raccordi a stringere per la parte dell’impianto soggetta a pressione. Tubi di gomma rinforzata in acciaio per la parte di collegamento dei serbatoi alle pompe autoclave. Tubi di gomma antiodore per raccordi acque grigie e nere.

L’impianto è stato realizzato a collettori, ovvero portando le tubature principali in multistrato da 26 mm ad una serie di rubinetti che dividono acqua calda, fredda e fredda filtrata. L’acqua filtrata a 0,1 micron arriverà invece ad un rubinetto dedicato.

Questo tipo di realizzazione comporta il passaggio di numerosi tubi, ma ci consente di segregare qualunque parte dell’impianto semplicemente chiudendo un rubinetto.

Abbiamo inoltre previsto la possibilità di fare un bypass della parte filtrata dell’impianto rendendola di fatto non filtrata semplicemente girando un rubinetto.

Nella foto precedente vedete Simone sorridente e compiaciuto del lavoro eseguito, tuttavia è normale che nel momento del test la sua espressione potrebbe assumere un aspetto differente a seconda dell’esito.

impianto-modificato-acqua-potabile

Posteriormente, installato sul fondo del garage che conterrà le motociclette, l’impianto prevede il serbatoio delle acque nere e un serbatoio delle acque chiare. In alto il primo stadio (doppio) di filtraggio che viene eseguito prima di caricare l’acqua nel serbatoio dell’acqua potabile e in basso il secondo stadio (doppio) di filtri Katadyn. Come potete vedere abbiamo installato dei rubinetti che consentono di escludere i filtri dall’impianto per agevolare la fase di cambio della cartuccia filtrante.

maceratore-acque-nereIl sistema delle acque nere presenta una particolarità di non poco conto. Abbiamo deciso di installare un WC a cassetta ma al quale verrà realizzata una modifica che consente di travasare il contenuto della cassetta nel serbatoio delle acque nere. Questo consente di evitare l’utilizzo del disgregante chimico e aumentare nel contempo la capacità di autonomia.

Il serbatoio delle acque nere conterrà quindi esclusivamente liquami già pre-tritati e attraverso un secondo maceratore sarà possibile svuotarlo all’esterno. Per sicurezza abbiamo comunque previsto uno scarico a caduta.

Per stare tranquilli abbiamo deciso di installare un filtro a carboni attivi SOG del tipo a pavimento che garantirà l’assenza di odori sgradevoli. Questo filtro sarà installato nel serbatoio delle acque nere.

collettori-sanitari-e-mobile

Pian piano l’impianto prende forma. Tutte le tubazioni corrono sotto lo zoccolo dei mobili in un canale dedicato ricavato con del compensato antiscivolo.

collettori-impianto-riscaldamento

Ma l’impianto idraulico non è tale se non è presente anche quello dedicato al riscaldamento. Come detto in altri post l’impianto di riscaldamento di Valentino sarà realizzato ad acqua. Per il corretto funzionamento dell’impianto abbiamo optato anche in questo caso per un sistema a collettori termostatati. I termostati dell’impianto di riscaldamento saranno poi collegati all’impianto domotico al fine di garantire il pieno controllo delle temperature.

pompe_carico

Come spiegato l’impianto idraulico di Valentino prevede che l’acqua immessa nei serbatoi (3 per un totale di circa 700 litri) venga filtrata durante la fase di carico attraverso un doppio stadio di filtraggio. Anche in questo caso per ridondanza sono state duplicate sia le pompe di carico da 4.5 bar (foto sopra) e i due filtri(nella foto sopra quelli montati anteriormente). Per ottimizzare al meglio gli spazi le pompe di carico e due dei quattro filtri utilizzati per il carico dell’acqua sono stati installati in un vano verticale sul fianco della dinette. Per consentire una manutenzione semplice abbiamo deciso di creare un vano scorrevole verticalmente che sarà azionato da un semplice attuatore a 24V. Questo sistema consente di accedere sia ai filtri che alle pompe lavorando frontalmente nonostante lo spazio occupato sia ridotto al minimo.

sotto_lavandino_camper

L’impianto idraulico prevede l’utilizzo di diversi rubinetti di segmentazione, alcuni di questi sono montati su un pannello posto sotto al lavandino della cucina, mentre i restanti sotto al lavandino del bagno. Questo pannello consente di prelevare le diverse tipologie di acqua a disposizione, ovvero: calda, fredda, filtrata a 5 micron e filtrata a 2 micron. Sempre sotto al lavandino è stata installata la casca di recupero delle acque grigie, in questo caso quelle provenienti dal lavandino della cucina e dalla lavatrice che sarà montata a fianco. Questa vasca contiene una pompa (pompa di sentina nautica) che parte automaticamente quando la vasca si riempie di acqua. Sempre nella foto precedente potete vedere il retro del pannello esterno a cui si accede per caricare l’acqua potabile, per scaricarla e per prelevarla dall’esterno.

 

 

 

 

 

About smontic

Check Also

Generatore di corrente

Nonostante il nostro Valentino abbia ben 1,5 Kw di pannelli solari sul tetto e 880 …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *