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Bad Kissingen Abenteuer & Allrad

Per raccogliere idee, conoscere appassionati, o semplicemente per riposarci un po’ abbiamo deciso di partecipare anche quest’anno alla fiera che si tiene a Bad Kissingen (Germania) chiamata Abenteuer & Allrad.

Non siamo grandi appassionati di fiere, ma l’anno scorso abbiamo avuto la fortuna di passare un week-end nel campo messo a disposizione dei visitatori per capire che questo evento merita di essere vissuto almeno una volta da tutti gli appassionati di viaggi off-road. Perchè? Basta guardare alcune delle foto per capirlo. In quattro giorni di manifestazione si concentrano un numero elevatissimo di visitatori a bordo dei loro mezzi da spedizione, alcuni dei quali reduci o in procinto di percorrere lunghi viaggi. Si tratta dell’ambiente ideale da frequentare quando si ha intenzione di iniziare una nuova avventura.

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Il nostro arrivo al campo è già un programma, siamo tra i primi a mettere le ruote nell’area riservata al parcheggio dei mezzi e tutto ci aspettavamo tranne che di dover faticare non poco al fine di trovare un area libera. Il problema è che questo appuntamento è gettonatissimo da gruppi molto numerosi e quindi la regola vuole che il primo che arriva tenga il posto per tutti tramite la pratica della recinzione del territorio. Noi da buoni italiani per riservare il posto a tre amici ci eravamo addirittura portati delle tende da piantare, invece era molto più semplice.

Ma veniamo al dunque: cosa troviamo dopo poche ore dal nostro arrivo? Il campo si riempie dopo pochissimo tempo, così la sera di Mercoledì non c’è giù più quasi un posto libero.

Vi sono mezzi a quattro ruote di tutti i tipi, dalle auto ai BUS passando per i furgoni e i camion 8×8. Si tratta quasi sempre di viaggiatori tedeschi, spesso a bordo di mezzi a dir poco fantasiosi ma che nella pratica sono il concentrato di quanto è sufficiente al fine di girare la  chiave e partire.

Passeggiando tra i viali del campo si arriva a comprendere definitivamente che il mezzo perfetto non esiste, ogni veicolo costringe il viaggiatore a dover affrontare dei compromessi. Dimensioni, peso, costo, complessità, autonomia, comfort  sono solo alcuni dei fattori che ognuno risolve o affronta in modo differente.

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Chi, come noi, è venuto qui al fine di “comprendere” meglio le proprie esigenze forse corre il rischio di confondersi ancora di più le idee. Per questo ci aggiriamo tra i veicoli cercando di capire quali tra le soluzioni adottate da altri viaggiatori si avvicinano di più alle nostre e magari, provando a guardare oltre, tentando di capire perchè altri hanno fatto scelte differenti e cercando quindi di portare a casa anche le soluzioni ai problemi che non ci eravamo posti.

Dovendo descrivere quanto osservato durante i giorni trascorsi nel campo però non possiamo non ammettere di aver visto anche “soluzioni” che forse potevano rientrate in una categoria diversa rispetto a quella dei veicoli da spedizione. Parliamo di scelte a dir poco alternative, che spesso non vanno di pari passo con l’economicità della stesse.

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Durante le nostre passeggiate tra veicoli e bracieri infuocati abbiamo anche avuto la fortuna di incontrare e conoscere alcuni esperti viaggiatori, tra cui Thomas Rahn che con la sua compagna Sabine e il loto camion Paula, un Mercedes 911 del 1977 sono stati per sei anni  in giro per il mondo. I due oltre a scattare delle foto molto emozionanti e belle raccontano la loro storia sul blog www.abseitsreisen.de

Una menzione particolare merita però un Italiano, il nostro amico Max che dal Friuli è venuto fino a qui a bordo della sua strepitosa e super-attrezzata Panda 4×4.

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Nella foto qui sopra vediamo Max impegnato a dare sostegno elettrico al Discovery del nostro altro grande amico Andrea, che insieme a Luca e compagne sono venuti ad aiutarci a finire le nostre scorte di Wurstel, crauti e cipolla arrostita in scatola.

Gli incontri durante questo raduno non sono certo mancati, con piacere abbiamo passato qualche ora con Lorenzo e Laura che da poco sono rientrati dal loro viaggio in Sud America a bordo di un IVECO ACM. Per loro è in corso una piccola pausa, dato che il viaggio proseguirà non appena il loro veicolo sarà nuovamente operativo. A causa di qualche problema tecnico infatti attualmente è in riparazione ma nulla di grave, secondo i loro piani il tour ripartirà a Settembre.

Non solo uno meeting dove addocchiare mezzi dunque, ma anche un’importante occasione per conoscere chi con tutta probabilità ha già fatto il viaggio che stiamo pianificando e da cui quindi attingere importanti informazioni.

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L’area del campeggio è quella che maggiormente ci ha entusiasmato per via del fatto che passeggiando è possibile cogliere decine di idee e di soluzioni che magari sono il frutto di tanta esperienza on the road. Anche la fiera vera e propria ha però da regalare spunti interessanti. Qui si possono trovare gli stand espositivi di tutti i più blasonati produttori di mezzi da spedizione tedeschi come Unicat, e Actionmobile, Tartuga, ma anche alcuni nuovi attori del mercato provenienti da altre parti del mondo come ad esempio  EarthCruiser con i sui Mitsubishi FUSO con una cellula costruita interamente in fibra di vetro.

La fiera è un paradiso per chi ha voglia di spendere qualche soldo e dobbiamo dire che per questo potrebbero proprio non esserci limiti. Si può tranquillamente iniziare a sognare con dei veicoli semplici dal costo relativamente contenuto per finire con spendere oltre un milione di euro per portarsi a casa l’Unicat su base Volvo con quattro ruote sterzanti e cellula rialzabile.

 

 

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