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Impianto idraulico

Il nostro Kamillo sarà dotato di due serbatoi per l’acqua potabile da 170 litri ciascuno.

La scelta di montare due serbatoi è stata fatta in base alle nostre esigenze di spazio interno ma anche – e sopratutto – per permetterci di avere la possibilità di caricare acqua “dubbia” senza comprometterne una parte sicura.

Sul mercato Italiano non sono riuscito a trovare dei serbatoi con paratie interne, mi sarebbe piaciuto utilizzarli per evitare gli spostamenti di carico dell’acqua con i serbatoi a mezzo utilizzo. Le uniche alternative che ero riuscito a trovare erano:  comprarli in Inghilterra o farmeli fare in acciaio.  I serbatoi d’acciaio non mi sono mai piaciuti, troppo pesanti e a rischio di crepe se non fatti a regola d’arte, acquistarli in Inghilterra di plastica era troppo costoso in termini di spedizione, quindi rinuncio.

Nella foto sopra si può notare l’alloggiamento del serbatoio posteriore, gli anelli (in abbondanza) serviranno per fissare il serbatoio con delle cinghie a cricchetto.  Successivamente verranno costruite delle pareti che ricopriremo di Forex in modo da rendere impermeabile l’intero alloggiamento. Questo per evitare – in caso di rottura del serbatoio o di perdite – di rovinare l’intero mobilio. Gli anelli sono passanti sul pavimento o avvitati per 5 cm dove non è stato possibile forare il fondo (telaio cellula).

nella foto sopra un’altro particolare dell’alloggiamento. Da notare che abbiamo deciso di utilizzare la piastra centrale d’alluminio per fissare un anello e sopratutto – dato che era già presente – abbiamo riutilizzato un foro passante come scarico in caso di perdite.

L’alloggiamento del secondo serbatoio è un pò più complesso perchè risiede proprio sul passaruota (5 cm di sporgenza). Abbiamo quindi dovuto costruire un rialzo per portare l’intera base d’appoggio sullo stesso piano del passaruota.

Costruiamo quindi la base e riempiamo con lo stesso materiale utilizzato per la coibentazione.

Infine monto un profilato di legno per creare la battuta ed inserire gli anelli con cui tireremo le cinghie. Anche in questo caso verrà costruita la cassa stagna che isolerà il serbatoio dal resto dell’impianto. Nella foto sopra si nota anche l’alloggiamento delle batterie e il passaggio tra questo e il serbatoio dove transiterà il tubo acqua proveniente dal serbatoio posteriore.

Una volta terminati i mobili è ora di piazzare i serbatoi in maniera praticamente definitiva. Il nuovo attacco per il pescaggio dell’acqua è stato creato utilizzando un manicotto di ottone con due controdadi.

Il serbatoio posteriore viene fissato con tre cinghie a cricchetto.

E anche quello anteriore. I serbatoi sono abbastanza facilmente estraibili in caso avessero bisogno di manutenzione o sostituzione.

E’ ora di piazzare qualche tubo e pensare a sistemare la pompa dell’acqua e il vaso d’espansione. La prima idea era quella di sistemare questi due oggetti vicino al Webasto Dual Top, tuttavia una riflessione successiva mi ha fatto optare per il montaggio sotto al lavandino.

Ho sistemato pompa e vaso d’espansione sopra una tavola di okumè da 2 cm che diventerà la base di un contenitore che poi sigillerò in modo da evitare dispersioni d’acqua in caso di problemi all’impianto.

Ho poi previsto due rubinetti per sezionare i serbatoi e un terzo rubinetto per lo scarico dell’acqua sotto al camion.

Qui sopra invece si vede il tubo di uscita da uno dei due serbatoi, il tubo che arriva dall’altro (sinistra), i due tubi che provengono dal boiler (destra) e le due valvole di non ritorno.

Nella foto sopra il dettaglio dell’ingresso acqua fredda ed uscita acqua calda dal Boiler.

Lavoriamo sul lavandino, ecco lo scarico installato utilizzando tutta la raccorderia fornita dall’Ikea.

Il tubo di scarico corre lungo il pavimento ed entra sotto al gradino da cui esce andando sotto al camion.

Ecco il dettaglio dell’uscita del tubo di scarico (quello grigio scuro) e del rubinetto di scarico acqua generale.

Sistemo anche i tubi di carico e di sfiato rendendo il loro posizionamento più o meno quello definitivo.

Abbiamo inoltre sistemato meglio le cinghie a cricchetto posizionando della gomma sui fianchi in modo da evitare possibili dannosi sfregamenti.

Ed è giunto quindi il momento di fare il test delle tubazioni e qui ci sarà da divertirsi.

1) Lucia si occupa di mungere i tubi di scarico facendo defluire l’acqua in un secchio (non abbiamo ancora la tanica di scarico delle grigie).

2) Mio padre da corrente alla pompa elettrica

3) io controllo le perdite all’interno.

Tutto sembra funzionare benissimo, i tubi non perdono ma il peggio sta accadendo da un’altra parte.

Mi sono dimenticato di chiudere il rubinetto che porta l’acqua al webasto dualTop e quindi l’acqua sta uscendo dal tubo dell’acqua calda del bagno che non avevo pensato di tappare. Peccato che il bagno non abbia ancora il buco per lo scarico e che il suo pavimento non sia ancora siliconato. Risultato l’acqua inizia a defluire sotto al pavimento uscendo dal fondo del camion…. non sono un bravo idraulico.

Però la nota positiva è che i tubi che dovevo controllare non perdono 🙂

Sistemo un po’ meglio le tubazioni e per quella di scarico cerco di migliorare la pendenza. Fisso poi in maniera definitiva la pompa e il vaso d’espansione.

Per quanto riguarda lo scarico delle acque grigie abbiamo optato per una soluzione semplice e poco invasiva.
Installiamo un serbatoio da 40 litri a cui avvito i due raccordi per lavandino e doccia, una saracinesca per lo scarico ed infine una sonda per il controllo del livello.

Nell’immagine sotto invece potete vedere l’attacco per la saracinesca.

La sonda è del tipo molto semplice con quattro led che indicano il livello, sarà poco precisa ma poco importa al fine di vedere se il serbatoio è quasi pieno.

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